Mario e Giuseppe Francese: la loro vita in un libro

di Valentina Cervelli 1

 Vi sono dei libri che meritano di essere letti. E la storia di Mario e Giuseppe Francese è una di quelle. Parliamo de “ Il quarto comandamento”, il libro scritto dalla giornalista Francesca Barra ed edito da Rizzoli, che racconta in modo sereno e diretto la storia del cronista di Palermo ucciso per avere raccontato la mafia e quella di suo figlio che, prima di togliersi la vita è stato in grado di far riesumare l’inchiesta sulla morte del genitore e far condannare i suoi assassini.

Si tratta di una storia cupa. Non aspettatevi un lieto fine, quanto una sapiente cronaca dei fatti, visti con gli occhi di una reporter. Una costruzione fedele degli avvenimenti. Parliamo prima di tutto del Mario Francese che conosceremo all’interno del libro. Si tratta di un cronista di nera del “Giornale di Sicilia” che per primo aveva osato toccare un tema “indicibile”, quello delle propagazioni mafiose nell’imprenditoria. La vendetta non si fa attendere. Quel giorno Giuseppe, il figlio appena dodicenne sen te degli spari: sei colpi di pistola per l’esattezza. L’idea che si tratti del padre non lo sfiora minimamente.

Ma è una vita segnata la sua. Diventa giornalista d’inchiesta lui stesso, cercando testimonianza  e raccogliendo materiale. Alla fine, ce l’ha fatta: per la morte del padre vengono condannati Provenzano, Bagarella, Riina, colpevoli e mandante di questa morte iniqua.  Come quella di Giuseppe, che a quanto pare non riesce a liberarsi definitivamente dallo spettro della morte del genitore. E che il 3 settembre del 2002 ha deciso di porre fine ad una vita passata nella necessità di far giustizia per il padre,  di onorarlo.

La peculiarità dell’autrice, in questo caso è quella di riuscire non solo a ricostruire la morte del giornalista Mario, ma anche a quel rapporto padre-figlio, non solo nella vita, ma anche nella morte e nella carriera. Impiegato statale per professione, Giuseppe divenne giornalista per virtù, pubblicando articoli sulla tragedia del padre e riflessioni generali sulla mafia.

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