“L’inviato” di Giuseppe Magno, recensione

Si potrebbe definire un libro di altri tempi il volume “L’inviato” di Giuseppe Magno, e non per l’epoca nel quale è ambientato, ma perché fa parte di quei libri che non si trovano più tanto facilmente in libreria: è una storia originale, avvincente, commovente e per niente banale raccontata con maestria e caratterizzata dall’estrema facilità di lettura.

Le vicende del libro si susseguono dagli anni ‘40 fino al 2009 e si basano su tre insiemi personaggi legati tra loro da sentimenti di amicizia o simpatia: l’autore, Alberto con la moglie e Alex con la sua famiglia e i suoi amici. L’autore si presenta amico di Alberto, incaricato da lui di scrivere un libro che abbia come protagonista Alex, presente nella sua vita a causa della comune passione per l’Afghanistan e per altre vicende.

Da notare le magnifiche descrizioni: durante il romanzo, e soprattutto, nel racconto dell’infanzia di Alex ci sono delle splendide descrizioni dei paesaggi della campagna pugliese e di un mondo di valori che ormai non c’è più, soprattutto il senso profondo dell’unione matrimoniale, senza dimenticare l’abilità con cui Magno traccia i personaggi, soprattutto quelli femminili.

Il fulcro del romanzo è, il significato della parola “inviato”: chi è l’inviato? Inviato per cosa? Inviato da dove e per dove? Tuttavia ci sono delle parole che costituiscono una chiave di lettura del romanzo; le pronuncia il capo redattore quando assume Alex: “Non deve imparare a fare il reporter, deve soltanto accorgersi di esserlo, se lo è”. Durante il romanzo ci si rende conto che ogni personaggio c’è perché ha una missione da compiere sulla terra: questo libro, quindi, è soprattutto il racconto della ricerca dello scopo della propria vita, del suo esito e anche del “dopo”.

L’autore. Giuseppe Magno ha svolto l’incarico di magistrato presso diversi uffici giudiziari e presso la Corte Suprema di Cassazione; nel 2001 gli è stato conferito il titolo di Ufficiale della Legion d’Onore dal Presidente della Repubblica Francese. Ha pubblicato diversi saggi e articoli in materia di diritto di famiglia e dei minori e, inoltre, è autore del romanzo “Per amore di Alì” edito da Piemme nel 1998.

Titolo: L’inviato
Autore: Giuseppe Magno
Editore: Albatros
Pagine: 246
Prezzo: 17,50 euro

 

 

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