Diventare scrittori, il vademecum di Luca Bianchini

di Valentina Cervelli Commenta

Quello di scrivere un libro è il sogno di molti. Spesso inconfessato, altre volte perseguito con saggezza e tenacia. Non è facile farsi prendere sul serio o risultare interessanti a livello letterario al giorno di oggi. Volenti o nolenti le case editrici tendono a voler sperimentare di meno per evitare perdite e di questo la scrittura creativa ne risente. Luca Bianchini, sceneggiatore e scrittore, ha creato per Vanity Fair una sorta di vademecum per gli aspiranti artisti della penna.

Scopriamolo insieme.

1)      Chiedetevi se avete qualcosa da dire.

Giustamente lo ritiene un punto fondamentale.  Perché deve esserci qualcosa di più che la propria vita da raccontare per essere interessanti. Non si può puntare sulla stessa a meno che non si riesca a trasformarla in una storia fittizia.

2)      Chiedetevi se siete più bravi degli altri.

Serve un po’ di presunzione per riuscire in un “gioco” tanto duro. Pensate davvero di essere più bravi? Siatene consapevoli. Lo scrittore ha ragione ed ammette di aver sempre pensato di essere più bravo degli altri.

3)      Abbiate costanza.

E’ forse il punto primario da non dimenticare: non solo bisogna scrivere, ma bisogna avere la costanza di farlo sempre, a prescindere da tutto. Ma prima di ogni cosa, anche una singola pagina deve avere un senso. Il lettore deve essere attratto da ciò che legge.

4)      Abbiate pazienza.

Sebbene Bianchini racconta di essere stato fortunato, grazie alla chiamata lampo della Mondadori, quasi mai funziona così. E’ necessario prepararsi a lunghe attese.

5)      Fate leggere la prima stesura a persone che non vi conoscono.

Sebbene supportivi, mai far leggere le proprie opere ai vostri amici. Vi conoscono e vi capiscono già da tempo, non avrete in questo modo una cartina tornasole sincera della validità dei vostri libri. Solo facendo in questo modo saprete di aver ottenuto un giudizio sincero.

6)      Non pensate che gli scrittori vi possano aiutare, a meno che siano vostri amici personali.

Qui la spiegazione è molto semplice: un altro scrittore è un rivale per voi. Nulla di più.

7)      Non pubblicate tanto per pubblicare.

In questo caso è l’editoria ad essere messa sotto esame. Chi vi chiede soldi per la pubblicazione, non è un editore serio e non si muoverà per la vostra opera.

       8)  Toglietevi dalla testa che l’editore vi rubi il manoscritto e lo pubblichi con un altro nome.

E’ totalmente contrario alla convenienza dell’editore.

      9)     Siate ambiziosi

Puntate sempre in alto nella scelta degli editori.

10)       Non irrigiditevi sulle vostre posizioni.

Non vi opponete nel rimettere mano alla vostra opera se lo considerate necessario e lasciatevi guidare dall’istinto.

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