Intervista a Luca Lorenzini, direttore di “Romanzi Brevi”

di Giada Aramu Commenta

 Se amate scrivere e bazzicate spesso su Facebook conoscerete sicuramente il gruppo Romanzi Brevi, un luogo virtuale in cui tutti gli scrittori di romanzi (di una lunghezza non superiore ai 300 caratteri) possono inviare le proprie mini opere e conoscere altri scrittori (aspiranti, esordienti e più o meno noti) per condividere con loro sprazzi letterari e pensieri in formato micro.

Incuriositi da questo originale gruppo, e dal trend sempre più collaudato di scrivere opere in mini formato, abbiamo contattato il membro fondatore, Luca Lorenzini, che ci ha gentilmente concesso un’intervista per raccontarci, e raccontarvi, il suo originale e ammirevole progetto letterario (http://www.facebook.com/romanzibrevi).

L&B: Quando e come è nata l’idea?
Luca Lorenzini: L’idea è nata pochi mesi fa. Mi è sempre piaciuto molto scrivere e, lo ammetto, mi è sempre piaciuto che la gente leggesse quello che scrivevo. Solo che il tempo per scrivere, lavorando, è sempre molto poco. Ho aperto allora la pagina Facebook “Romanzi Brevi”, pensando che, per raccontare una storia, non ci fosse bisogno di scrivere pagine su pagine. A volte bastano pochi caratteri per far ridere, far piangere, far pensare. Per emozionare, insomma. E la brevità ha trovato il suo luogo di sviluppo naturale sulla Rete e in particolare su Facebook. Per evitare che la pagina fosse solo una vetrina per i miei scritti ho fatto in modo che le persone potessero contribuire mandando il proprio Romanzo Breve. In fondo, Facebook si basa proprio sulla collaborazione e sulla condivisione.

L&B: Quanti romanzi breve ricevi al giorno?
Luca Lorenzini: Ne ricevo in media una ventina. Non avrei mai pensato di riceverne così tanti. Ma alla fine, pensandoci bene, il limite è di 300 caratteri (meno di due SMS) e anche i più pigri si cimentano senza troppa fatica. Ovviamente, ne pubblico molto pochi rispetto a quanti ne ricevo.

L&B: Ci sono criteri specifici che sfrutti durante la selezione? Se sì quali?
Luca Lorenzini: Il criterio è semplice: pubblico i Romanzi che, in un modo o nell’altro, mi intrigano. A volte raccontano una storia, a volte solo una sensazione. A volte sono storie divertenti, a volte storie d’amore. A volte, infine, sperimentano dei linguaggi nuovi.

L&B: Chi sono gli autori dei romanzi brevi?
Luca Lorenzini: Ci sono autori di tutti i tipi e tutte le età: universitari, pubblicitari, impiegati, casalinghe. L’amore per la scrittura non ha e non può avere limiti.

L&B: Sei tu stesso un autore?
Luca Lorenzini: Sì, io scrivo i romanzi blu. Gli altri autori scrivono i romanzi rossi. Semplice.

L&B: Hai mai pensato di raccogliere i migliori romanzi in un libro?
Luca Lorenzini: Inizialmente no. Ma dopo che molte persone hanno iniziato a suggerirmelo, effettivamente, ho iniziato a farci un pensiero. Sicuramente non li pubblicherò a spese mie, la troverei una scelta narcisistica e fine a se stessa. E sicuramente non andrò a bussare alla porta di nessuna casa editrice. L’ho fatto in passato e devo dire che ricevere centinaia di porte in faccia è piuttosto frustrante. Se qualcuno mi contatterà sarò ben felice di prendere in considerazione eventuali proposte. Magari, date le caratteristiche del progetto, anche per un e-book.

L&B: Ti va di chiudere l’intervista con i tuoi 300 caratteri preferiti?
Luca Lorenzini: Chiuderei con il Romanzo Breve che, finora, ha ricevuto più “Mi piace”.

Non è la mia ora.
La ferita sul fianco è profonda. Sto perdendo molto sangue. Devo fare qualcosa o rischio di tirare le cuoia. Mi trascino fino in cucina, riesco ad aprire il cassetto accanto al lavandino. Prendo un coltello affilato, apro il palmo della mano sinistra e mi allungo la linea della vita.

[Photo Credits http://www.facebook.com/romanzibrevi]

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