La casa editrice Neri Pozza non partecipa ai premi letterari

di Barbara Commenta

Negli ultimi anni i premi letterari italiani più importanti suscitano le stesse reazioni che suscita Sanremo. C’è chi sostiene che le vittorie siano pilotate e scontate, chi invece ancora punta sugli autori e sui romanzi che hanno vinto per decidere cosa leggere in quel preciso periodo.

Dopo qualche perplessità e un po’ di letture, sono giunta alla personalissima convinzione che o davvero non sono trasparenti o alcune vittorie non sono poi chiarissime, ma potrebbe anche essere semplicemente questione di gusti.

Malgrado il mio scetticismo, sono rimasta comunque molto sorpresa quando ho scoperto che la casa editrice Neri Pozza, che ho sempre apprezzato, ha annunciato pubblicamente che non concorrerà mai a nessun premio.

Questo il comunicato ufficiale presente sul sito della casa editrice, che annuncia la decisione, motivandola con motivazioni forti e tono piuttosto deciso:

Neri Pozza rende noto che la casa editrice ha deciso di non partecipare, dal 2010 in poi, ad alcun premio letterario di narrativa italiana. Le ragioni principali di questa scelta sono le seguenti:

1) non esiste in Italia alcun premio letterario nazionale, comparabile in qualche modo ai premi letterari internazionali, come il National Book Award, il Goncourt o il Booker Prize. I principali premi italiani non sono premi di «narrativa letteraria», dal momento che selezionano spesso tra le opere partecipanti romanzi polizieschi, thriller e storie di vita vera. Non sono nemmeno premi «nazionali», influenzati come sono da realtà editoriali e culturali locali;

2) le giurie dei principali premi italiani non sono composte da critici letterari, al corrente di sviluppi e tendenze della letteratura contemporanea, ma da accademici di altre discipline, personalità generiche e funzionari di gruppi editoriali;

3) la vittoria, nei premi letterari italiani più importanti, è riservata da quasi mezzo secolo esclusivamente a due soli gruppi editoriali.

Adesso, lettrici e lettori di Libri e Bit, sta a voi farmi sapere come la pensate: i premi letterari influenzano le vostre scelte quando fate un giro in libreria? Vi trovate solitamente d’accordo con la scelta della giuria? Cosa ne pensate della presa di posizione della Neri Pozza?

Photo Credits | Urban Gap

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