Opera Uno: il Premio Letterario

Ecco un nuovo premio letterario per tutti gli scrittori esordienti che vogliano divulgare le proprie opere e muovere finalmente i primi passi nel mondo dell’editoria. Il premio Opera Uno è un’occasione che viene presentata ogni anno dall’omonima casa editrice a tutti gli scrittori che potranno così pubblicare la loro prima opera in caso di esisto positivo.

Le categorie del concorso sono tre: narrativa, saggistica e poesia; il tema è libero per tutte le categorie e non sono previsti limiti di lunghezza per lasciare piena libertà di scelta all’autore che, in allegato alla propria opera, dovrà presentare le proprie note biografiche, presentare un curriculum vitae e una sinossi del testo che intende presentare, una piccola presentazione del proprio lavoro.

Tutti i lavori dovranno essere inviati in formato Word e mandati alla casa editrice via e-mail ([email protected]) e per ogni e-mail dovranno essere inviati anche i dati dell’autore (via, numero, cap, località, provincia, nome, cognome, data di nascita, luogo di nascita, numero di telefono e la dicitura “Dichiaro che le opere inviate sono di mia creazione”). Per ogni opera inviata si dovrà inviare il contributo di euro 20 che si potrà inviare alla casa editrice secondo le indicazioni che verranno fornite in risposta al messaggio di invio delle opere che avrete presentato per la partecipazione al concorso.

Le opere dovranno essere inviate entro il 31 maggio e tra tutte la casa editrice sceglierà le venti vincitrici che potranno aggiudicarsi un contratto di edizione, uno spazio web sul sito della casa, una pubblicazione ebook e, se la casa editrice lo riterrà opportuno, anche una pubblicazione in cartaceo. A tutte le opere sarò poi dedicata un’antologia elettronica che verrà distribuita dalla casa editrice Opera Uno. In caso di dubbi e chiarimenti, la casa editrice Opera Uno risponderà allo stesso indirizzo e-mail che vi abbiamo indicato nel nostro post.

[Photo Credits how-to-do-it]

1 commento su “Opera Uno: il Premio Letterario”

  1. Non esiste un sito ufficiale della casa editrice, ma solo un blog wordpress (che chiunque può farsi);
    non esistono nomi e cognomi reali ai quali ci si può rivolgere;
    non esistono riferimenti a partita iva o altro sul serio verificabili (non voci scritte su siti sui quali chiunque può spacciarsi per tizio possessore della casa editrice pincopallina, ma proprio dati verificabili presso chi di dovere).

    Sarebbe opportuno prestare la massima attenzione a questi elementi, che sembrano banali, ma non lo sono affatto.

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