Cinque libri da leggere nelle giornate di pioggia

di Valentina Cervelli 5

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Quando l’inverno o la pioggia sferzano le nostre teste, non c’è niente di meglio che starsene al calduccio a leggere un libro.  Secondo noi  vi sono dei libri più adatti di altri. Oggi ve li proponiamo: e se il titolo non vi dice nulla, vi aiuteremo a comprendere con recensioni e piccoli consigli.

La pioggia porta con sé contemporaneamente romanticismo e orrore: due differenti stati d’animo che possono essere vinti o assecondati a seconda del genere di libro che si decide di leggere. Questa non è una classifica da intendere nel senso stretto del termine quanto un semplice elenco da utilizzare a proprio piacimento.

1) La donna in nero di Susan Hill: è il libro perfetto da leggere se si amano gli horror e se si vuole accompagnare il proprio riposo con uno stato di tensione e “apprensione positiva”. Non vi è modo migliore per rendere interessante una triste giornata di pioggia se non leggendo un libro in grado di tenerti sulle spine.

2) Uccellini di Anais Nin: personalmente devo dire che non mi è piaciuto tantissimo, ma parlando fuori dai denti, specialmente se si è in compagnia, un libro erotico ci sta sempre bene: E questa scrittrice può in qualche modo bilanciare ogni tipologia di esigenza ed orientamento con le sue opere. Vi segnalo questo libro, ma qualsiasi suo volume può andar bene.

3) Cime tempestose di Emily Bronte: partendo dal titolo, arrivando alla storia, parliamo di una storia d’amore in qualche modo atipica, condita dai migliori elementi del romanticismo inglese e da una trama non banale. E’ il classico che personalmente mi sto convincendo a leggere.

4) It di Stephen King. Per questo libro, vale ovviamente il fattore horror, ma ancor di più perché in comune con il tempo meteorologico ha anche un pizzico di ambientazione.

5) Hunger Games di Suzanne Collins: è un libro di azione. E se ciò non bastasse, è adatto a tutte le età.

 

Commenti (5)

  1. l’unico che ho letto è stato “Cime tempestose”; sebbene non sia il mio preferito negli scritti dell’universo Bronte, devo dire che è perfetto per l’atmosfera che volevi evocare, in quanto misto di romanticismo e “mistero” è decisamente il migliore che mi venga in mente…

    1. io ho un rifiuto che penso orami sia di origine genetica per i classici 😉 ma è quello che mi riprometto di iniziare a leggere a breve perchè più ne leggo più mi intriga

    2. “Cime tempestose” è molto carino, un po’ diverso dagli altri proprio per via di questa atmosfera da brughiera che praticamente investe un po’ tutto…. delle Bronte però il mio romanzo preferito è “Shirley”, di Charlotte; non è molto preso in considerazione perché di solito si tende a preferire “Jane Eyre”, ma secondo me regge bene il confronto..

      però io sono di parte, a me i classici piacciono molto, specie quelli sette-ottocenteschi.. in assoluto i miei preferiti sono appunto “Shirley, “Emma” e “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen e “Il conte di Montecristo”; a rotazione li leggo e rileggo, ogni volta ci trovo un aspetto che mi era sfuggito, una frase che mi colpisce o così via… 🙂
      il problema che ho riscontrato più volte è che noi italiani siamo svantaggiati da delle traduzioni che a mio parere ammazzano i romanzi, li rendono molto pesanti; per fortuna l’inglese lo capisco e quindi per buona parte me la cavo, ma ad esempio col francese si zoppica… diciamo che è un buon incentivo per imparare le lingue, o almeno a leggerle 😛

    3. come hai ragione!!! A noi italiani la traduzione ci frega davvero su tutto!! Io invece ho l’allergia ai classici… tranne Jane 😉

    4. bè è già un inizio 🙂

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