Sophie Kinsella, all’anagrafe Madeleine Wickham, possiede un ottimo pregio: quello di una scrittura leggera, scorrevole e piacevole. A prescindere dal tema che decide di affrontare. E se come accade in “Ti ricordi di me?” riesce a centrare l’obiettivo di una storia intelligente seppure presa con l’animo un po’ sbarazzino tipico dei chick-lit, il risultato non può non essere considerato altro che egregio, inarrivabile ed, perchè no, interessante a prescindere dal genere.
Recensioni
Recensioni letterarie di libri ed ebook di ogni genere.
Le difettose di Eleonora Mazzoni, recensione
Ai primi di aprile Giada aveva annunciato l’uscita, per Einaudi, del romanzo Le difettose di Eleonora Mazzoni. Il tema mi ha incuriosita molto perché ho diverse amiche che stanno vivendo la stessa situazione della protagonista e così mi sono letteralmente fiondata sul libro, che ho finito in un solo pomeriggio.
Racconta la storia di Carla, quarantenne, ricercatrice universitaria, legata ad un uomo che ama alla follia e con cui ha deciso di avere un bambino. Solo che il bambino non arriva e Carla, come molte altre donne, decide di intraprendere l’estenuante viaggio della fecondazione artificiale.
La Mazzoni ci racconta il percorso medico di Carla (sale d’attesa, medici e infermiere indisponenti, metodi alternativi di ogni tipo), quello emotivo (le conversazioni con le amiche con cui condivide la ricerca di un figlio, i forum online) e poi il suo quotidiano, la relazione con il suo uomo, il laureando che la affascina, i suoi studi, i ricordi d’infanzia. Il tutto curiosamente e sapientemente punteggiato dai consigli di Seneca, di cui Carla è un’appassionata lettrice.
Chernobyl. La tragedia del XX secolo, di Pavel Nică
Sul disastro nucleare di Chernobyl si è parlato tanto e sono stati scritti molti libri: del resto è impossibile dimenticare la tragedia che si compì il 26 aprile 1986, quando nella centrale nucleare “V.I. Lenin”, situata a 3 km da Pripjat’ e a 18 km dalla città Chernobyl, in Ucraina, ci fu una grande esplosione che provocò la fuoriuscita di materiali radioattivi dal reattore, contaminando molte delle aree circostanti.
La puttana acculturata, di Carla Festa
Un libro dall’enorme potenziale che poteva essere sfruttato decisamente meglio. Una idea di base molto semplice che avrebbe potuto essere stata sviluppata adeguatamente, data anche la decisa esperienza dell’autrice in quanto a letteratura e settore editoriale. Parlo de “La puttana acculturata” di Carla Festa. Un libro piacevole e veloce da leggere, ma limitato nello svolgimento e mi dispiace dirlo, un po’ troncato nel finale.
Otto ore, di Francesco Scardone
Molti dei libri e racconti che leggo per Libri e bit mi piacciono, altri mi piacciono meno ma mi incuriosiscono ugualmente. Alcuni, forse troppi, sono banali. Pochissimi ottimi. Otto ore di Francesco Scardone è tra questi.
Un racconto avvincente, ben costruito, ben scritto, dal ritmo serrato e soprattutto calato pienamente nella realtà italiana (nella cronaca come nei programmi che di quella stessa cronaca fanno scempio).
Una caratteristica non da poco, visto che quando che mi decido a leggere storie che non mi lasceranno dormire mi sembra che scimmiottino tutte i thriller americani. E ora passiamo, per quanto possibile, alla storia.
Cosa fare delle nostre ferite? di Michela Marzano
É appena uscito per la collana I mattoncini, Cosa fare delle nostre ferite? di Michela Marzano. Il libro si compone di tre brevi saggi che hanno come filo rosso il tema indicato nel sottotitolo del volumetto ovvero La fiducia e l’accettazione dell’altro.
Le nostre ferite infatti derivano spesso proprio dalla relazione con l’altro (dalla fiducia che abbiamo riposto in lui, dalle delusioni che ne derivano) e contemporaneamente dalla scoperta che l’altro, il diverso, il non conformabile ad uno sguardo comune, siamo proprio noi. La negazione dell’alterità non può che generare conflitti interiori e sociali, i cui risultati sono, diciamolo pure, sotto gli occhi di tutti.
Il senso delle nostre ferite (anche quando sappiamo che non guariranno mai e che l’unica possibilità di sopravvivenza è andare oltre), la possibilità di farne qualcosa di produttivo, fecondo, sta tutto in quell’accettazione di sé e del prossimo.
“Anche loro. Inquieti cercatori” di Vito Magno
Centocinque interviste a uomini e donne del mondo dello spettacolo, cultura, religione e sport alla ricerca del senso della vita e delle cose che contano: sono le riflessioni raccolte da Vito Magno, sacerdote rogazionista, scrittore e giornalista, nel libro “Anche loro. Inquieti cercatori” pubblicato da Edizioni Messaggero Padova. Negli ultimi anni su Radio Uno Rai, nella rubrica “Oggiduemila”, un migliaio di persone famose hanno svelato al microfono di Vito Magno, un pezzo della loro parte più intima e vera, quella che spesso i riflettori della notorietà lasciano nell’ombra; questo libro ne raccoglie più di centro e offre confessioni inaspettate e a volte commoventi, sul senso della vita, sul valore del successo, sul dono del talento e sul loro rapporto con Dio.
Se non ora quando, di Eve Ensler
Sono anni che Eve Ensler con i suoi Monologhi della vagina, si batte non solo contro le violenze che le donne da sempre subiscono in ogni parte del mondo, ma anche perché cresca la consapevolezza della nostra identità, dei nostri diritti, della nostra specificità di esseri umani di sesso femminile.
Lo scorso anno, Piemme aveva pubblicato, della stessa autrice, Io sono emozione, dedicato alle ragazze più giovani ma indicatissimo anche per noi lettrici over “anta”.
Quest’anno sempre la Piemme ci propone invece Se non ora quando, una raccolta di racconti recitati nel 2006 a New York in occasione del Festival Until the Violence Stops. Tra gli autori, nomi famosi del panorama letterario statunitense.
Il canto ferito di Alda Merini
Il mio rapporto con Alda Merini è conflittuale. Ne sono sempre stata affascinata, da quando cominciai a sentirne parlare in televisione. Era così diversa dall’idea di poetesse e poeti che mi ero fatta a scuola. Era una donna vera, che ad alcuni piaceva ad altri no. Ero molto perplessa dal disordine che regnava nella sua casa, dall’aria trasandata e sporca che il suo mondo emanava.
La prima volta che acquistai una raccolta delle sue poesie non riuscivo ad andare avanti. Leggerle mi costava fatica e non perché non mi piacessero, ma perché mi ritiravo turbata dai suoi versi. Sentivo che qualcosa dentro di me esplodeva, cambiava. Mi sentivo turbata e pensavo dipendesse dalla vita che la Merini aveva avuto, dal suo passato in clinica psichiatrica che trovavo oltremodo doloroso.
The Game di Neil Strauss, recensione
La Bibbia dell’artista rimorchio? Quando ho capito di cosa parlava il libro sono rimasta un po’ basita. Perché non l’ho comprato io, me l’hanno regalato. Per la precisione me l’ha regalato un uomo che, come me, è sposato, sposatissimo e che dunque non dovrebbe averne bisogno. Eppure pare l’abbia trovato interessantissimo.
Vi dico subito che l’autore, Neil Strauss, non è un tipo qualsiasi che si è inventato un manuale ma un giornalista del New York Times e per Rolling Stone. Ha pubblicato tre libri insieme a Mötley Crüe, Marilyn Manson e Jenna Jameson (una pornostar). Un bel giorno, però, gli viene chiesto di occuparsi di una Guida molto particolare, che garantiva successi in campo sessuale (non posso essere troppo esplicita, abbiate pazienza). Ed è allora che Neil scopre un mondo prima sconosciuto.