Guida Galattica per gli autostoppisti

di Barbara Commenta

Se vi dico “42” cosa vi viene in mente? E’ la risposta a questa domanda che identifica subito gli appassionati della famosa e longeva Guida galattica per gli autostoppisti del compianto Douglas Adams. Era il 1978 quando la BBC cominciò a trasmettere a puntate, la trasmissione radiofonica più strampalata degli ultimi anni.

Adams diede origine alla così detta fantascienza umoristica raccontando le avventure di Arthur Dent, catapultato nell’universo dal suo amico Ford Prefect, che non è un umano, come lui credeva, ma un alieno incaricato di aggiornare la Guida e rimasto fermo per errore sulla terra per ben quindici anni.

Salvati da morte, quasi, certa da Zaphod Beeblebrox (cugino bi-testa di Ford) e Trillian (terrestre con laurea in matematica e in astrosifica, emigrata per disperazione) i due faranno la conoscenza del robot eternamente depresso Marvin, dell’entusiasta computer di bordo Eddie e di molti altri improbabili alieni e mondi.

La trilogia in cinque parti, come la definiva Adams, comprende anche i romanzi Ristorante al termine dell’Universo; La vita, l’universo e tutto quanto; Addio e grazie per tutto il pesce; Praticamente innocuo. Dalla Guida sono stati tratti un terrificante telefilm del 1981, che è ormai un cult ed è visibile su Youtube, ed una riduzione cinematografica del 2005.

Non si possono ovviamente fare confronti con il romanzo, scritto con arguzia, intelligenza, sarcasmo quanto basta e tanta tanta informazione alle spalle. Adams si prende gioco praticamente di tutti: scienziati, scrittori, designer, architetti, filosofi, psichiatri. Ce n’è per tutti.

Insomma, se siete amanti della fantascienza e non avete ancora scoperto Douglas Adams, fatevi questo regalo: le giornate invernali passeranno velocemente e vi lasceranno di ottimo umore. Enjoy e Don’t panic!

– O Computer Pensiero Profondo – disse – il compito abbiamo progettato è questo. Vogliamo che tu ci dia la – La Risposta? – disse Pensiero Profondo. – La Risposta – Alla vita! – esclamò Fook.
– All’Universo! – disse Lunkwill.
– A tutto! – esclamarono all’unisono.
Pensiero Profondo fece una pausa per riflettere.
– Difficile – disse alla fine.
– Ma ce la puoi fare?
Il computer fece un’altra pausa significativa.
– Sì – disse. – Ce la posso fare.
– C’è una risposta? – chiese Fook col fiato sospeso.
– Una risposta semplice? – puntualizzò Lunkwill.
– Sì – disse Pensiero Profondo. – La Vita, l’Universo, e Tutto. Sì, c’è una
risposta. Ma devo rifletterci su.

Autore: Douglas Adams
Titolo: Guida galattica per gli autostoppisti
Traduzione di Laura Serra
Editore: Mondadori
Anno: 1999
Pagine: 224
Prezzo: € 9,50
ISBN 978880446463

Photo Credits | alvy su Flickr

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