Case editrici italiane: anche per loro il self publishing è alle porte?

di Valentina Cervelli Commenta

L’editoria è un settore in continuo cambiamento. Dopo lo sbarco degli ebook sul mercato questa tendenza si è andata man mano rinforzando, sorretta da strumenti ed iniziative che non solo sono state in grado di avvicinare i lettori ai libri, ma hanno dato modo a molti autori di uscire dall’anonimato. Parliamo del self publishing, ovviamente. E del suo successo. A tal punto che diverse case editrici qui in Italia starebbero pensando di dargli spazio.

Una risposta valida e “contraria” a ciò che sta facendo il colosso statunitense Amazon. Mentre quest ultimo punta ad allargare i suoi interessi nei confronti dell’editoria tradizionale, coloro che ne fanno parte da tempo stanno pensando di aprire ad una pubblicazione autorale di tipo differente. Nella speranza di non perdere quello che potremmo definire il “treno” degli ebook ed il suo percorso, vittorioso, verso la crescita.

L’ultima casa editrice a ventilare la possibilità di un tale passo è la RCS Libri. Sebbene non nella sua forma tradizionale. Ciò a cui punta l’editore italiano è infatti un “modo diverso” di fare editoria, uno strumento “davvero” alternativo alla classica pubblicazione digitale-cartacea. Un modo quindi per dare il giusto spazio all’autore di libri digitali senza “snaturare” completamente il ruolo attivo della casa editrice.

Dobbiamo infatti ricordare che è di norma quest’ultima che si occupa di spingere adeguatamente un’opera, soprattutto a livello marketing, affinchè possa contare su una diffusione capillare e giusta.  Una scelta differente, ad esempio, rispetto a quella della Mondadori che, al contrario, starebbe pensando ad una vera e propria piattaforma di proprietà dell’editore per dare modo agli scrittori di poter pubblicare le proprie opere.

Prescindendo dalle visioni proprie di ogni casa editrice, legate ai possibili guadagni ed interessi personali, un fattore è emerso con certezza: la necessità di non rimanere indietro, di non portare il mercato dei libri digitali a dover “potere fare a meno” di una figura come quella dell’editore. Solo il tempo sarà in grado di farci vedere in che modo si evolveranno le varie soluzioni.

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