Ebook: Apple pronta per il mercato giapponese?

di Valentina Cervelli Commenta

La Apple sembra essere pronta per lo sbarco in Giappone dei suoi ebook. Sempre più voci nel settore raccontano questa storia ed in particolare una, quella del quotidiano Nikkei, ci porta a pensare che non si tratti semplicemente di un’ipotesi, ma di qualcosa destinato ad avverarsi a breve.

Secondo Nikkei infatti, la Apple inizierà la scalata del mercato ebook in Giappone già dal mese di febbraio. In molti sono scettici sulla tempistica, ma non è un segreto che l’azienda statunitense abbia firmato diversi accordi con editori giapponesi. Non stiamo parlando di piccole entità quanto di colossi come la Kadokawa, la Shogakukan e la Kodansha: nomi conosciuti anche in Italia. Si parla di circa 80mila ebook provenienti da tutte le case editrici del paese orientale. Un’azione senza precedenti che porterebbe Apple e in una posizione di decisa predominanza nel mercato di riferimenti rispetto a Google ed Amazon. I quali, pur essendo già presenti nella nel mercato, non hanno nessun accordo con le case editrici, che darebbero a Cupertino una sorta di “possibilità esclusiva” di digitalizzazione delle opere.

Le stime degli esperti parlando chiaro: con l’ingresso di Apple nel circuito degli ebook made in Japan, il mercato della zona di libri elettronici è destinato a crescere vertiginosamente.  Si parla di crescite del 100% rispetto all’attuale valore del mercato, pari a 70 milioni di yen. In Giappone, è necessario specificare, l’ebook è ancora debole nella sua espressione. I lettori e lo stesso mercato della letteratura, sembrano mostrare maggiore preferenza nei confronti della carta stampata. Le case editrici avrebbero deciso di “cedere” alla Apple per conquistare quella fetta di possessori di iPhone e iPad che non si riesce a raggiungere tramite i canoni cartacei. Coinvolgere loro diverrebbe sinonimo di guadagni maggiori rispetto al presente grazie al raggiungimento di un target al momento lontano dal mercato. Per la Apple, di  conseguenza, vi sarebbe un maggiore radicamento nel territorio.

Photo Credit | Getty Images

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