Cartello ebook: la Apple patteggia in Europa

di Valentina Cervelli Commenta

La Apple ha deciso di patteggiare in Europa l’accusa che l’Antitrust le ha rivolto per le violazioni contestate in merito al prezzo degli ebook. Stentiamo quasi a crederci anche noi che ve ne parliamo. Eppure all’intransigenza dimostrata nei confronti delle accuse di “cartello sugli ebook” in terra statunitense, l’azienda di Cupertino, dopo un’iniziale reticenza, si è mossa verso strade più calme e meno dispendiose in termini di tempo e di denaro in Europa.

Ecco quindi che  insieme alla  Macmillan ed alla Simon & Schuster, HarperCollins e Hachette, anche Apple decide di fare un passo indietro in un territorio forse ritenuto poco consono rispetto alla lotta intestina che si sta svolgendo con il dipartimento della giustizia statunitense. Con molta probabilità sarà stato il mercato di diversa ampiezza a spingere gli editori in questione a “patteggiare” e trovare una soluzione sbrigativa e priva di troppe sbavatura.  Solo la Penguin, impegnata in entrambi i fronti di lotta sembra decisa a non dare spazio ad accordi di sorta. Appoggiata, su territorio americano, dalla stessa Apple e dalla Macmillian.

La speranza, va sottolineato, almeno da un punto di vista da “lettore”, è che finalmente i prezzi degli ebook si decidano a scendere in Europa, favorendo in questo modo il mercato ed una maggiore domanda di libri digitali. Anche perchè solo in questo modo sarebbe possibile ampliare l’offerta e fare in modo tale che vi sia un reale vantaggio per tutti gli acquirenti di prodotti editoriali in formato digitale.

Le condizioni accettate in Europa dalle case editrici sono chiare e precise, i quattro editori che hanno patteggiato dovranno abbandonare il modello agenzia e la Apple dovrà fare altrettanto nei confronti di Penguin (come rivenditore). Lo stesso modus operandi dovrà essere ampliato anche nei confronti di altri rivenditori che avranno, sebbene con qualche restrizione, la possibilità di praticare gli sconti che vogliono sugli ebook messi in vendita. Non solo: almeno per cinque anni l’azienda di Steve Jobs non potrà applicare la clausola che blocca gli editori in affari con Apple nella vendita di ebook ad un qualunque prezzo inferiore a quello proposto di iBookstore.

 

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