“Il Manuale del Calcio” di Agostino Di Bartolomei ad ottobre in libreria

di Valentina Cervelli Commenta

Una guida al calcio per i ragazzi che si vogliono avvicinare a questo sport. E’ questo che Agostino Di Bartolomei, capitano mai dimenticato della Roma che vinse lo scudetto e che morì suicida a 39 anni nel decimo anniversario della finale della Coppa Campioni persa contro il Liverpool nel 1984, ha lasciato scritto e che il figlio Luca ha trasformato in un progetto editoriale in uscita il primo ottobre.

Sono appunti, consigli, indicazioni scritti per dare una linea da seguire a tutti coloro che sognano di divenire calciatori. “Il manuale del calcio”: è questo il titolo scelto per questo volume di 268 pagine il cui ricavato verrà devoluto ad un’associazione benefica per la costruzione di un centro sportivo per ragazzi affetti da disturbi psicofisici. Il libro, diviso in otto capitoli, è completato dalle illustrazioni di Davide Reviati. Fortemente voluta dal figlio Luca, la pubblicazione di questo tomo affronta in pieno tutti quelli che sono gli aspetti del mondo del calcio, a partire dal campo fino ad arrivarne fuori.

Ne “ Il manuale del calcio” vengono affrontate la storia e le regole di questo gioco, ma anche i ruoli e gli allenamenti. Tutta una serie di consigli vengono dati per poter gestire al meglio e con onestà il questo mondo. E nell’ultimo capitolo, c’è spazio alle interviste dei grandi del tempo: Nils Liedholm, Giampiero Boniperti e Sandro Ciotti.

E’ interessante poi la prefazione di Luca Di Bartolomei, che apre il libro e del quale vi riportiamo un estratto:

Nei mesi che hanno preceduto la pubblicazione, rileggendo molte volte ‘Il Manuale’ mi sono fatto un’idea abbastanza chiara di quello che papà avesse intenzione di comunicare: in un periodo in cui tutto nello sport e nella vita del nostro Paese stava cambiando rapidamente e in cui anche nel calcio si stava affermando quella logica autodistruttiva per cui in nome del risultato quasi tutto è consentito, se non si viene scoperti ,probabilmente questo libro voleva essere il suo modo per parlare alle nuove generazioni spiegando loro l’importanza della lealtà o del gioco di squadra.

Un concetto che, analizzando gli ultimi scandali del settore, dovrebbe essere insegnato con dovizia anche ai calciatori dei nostri giorni.

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