Il ritorno di Zeman in libreria

di Valentina Cervelli Commenta

Un titolo, quello scelto da noi, scelto sopratutto per sottolineare come il ritorno del boemo Zdenek Zeman sulla panchina della Roma calcistica stia facendo fremere non solo i tifosi della squadra capitolina, contenti di ritrovare un vecchio amico, ma anche tutti coloro che sono appassionati di calcio e desiderano sapere di più di questo controverso personaggio. I libri che si stanno avvicendando sugli scaffali sono molti e ci impongono quasi di parlare di un evento.

Quando qualche anno fa espresse il suo pensiero sul calcio e sui protagonisti di allora fu praticamente costretto a lasciare la sua squadra (la Roma per l’appunto, N d.R.) e la serie A perché tacciato di falsità. Ora che tutto è stato purtroppo confermato dalle cronache, sia Roma che il calcio, dopo la spettacolare stagione con il Pescara dello scorso anno hanno riaccolto a braccia aperte il tecnico. Facendo scatenare autori più o meno affermati alla “corsa alla biografia”. Eccoci quindi a parlarvi nuovamente di Giuseppe Sansonna con il suo cofanetto “Il ritorno di Zeman”, edito da Minimum Fax  che verrà presentato ufficialmente dall’autore a Roma, il 12 luglio sull’Isola Tiberina – Cinelab.

Quest’opera è ciò che vi serve se anche  “Zemanlandia” non è stato in grado di soddisfarvi pienamente. Il libro infatti è il perfetto completamento di due documentari che raccontano i fasti e l’oblio nel quale Zeman è stato costretto a lungo, nonostante una carriera di tutto rispetto e la scoperta di grandi campioni del nostro calcio. Due dei tanti libri che stanno cavalcando l’onda del ritorno. E che ci scommettiamo, non saranno gli ultimi.

L’allenatore, giunto qui a venti anni dalla sua Praga, è ormai un italiano di adozione. Ormai sessantaquattrenne è ritornato alle guida della Roma con la verve che da sempre lo contraddistingue: frasi dirette e concise, pochi giri di parole e tanto tanto impegno. Piccola curiosità: in particolare, “Il ritorno di Zdenek Zeman” è una biografia sincera ed interessante, in grado di attirare verso il mondo del boemo anche chi di calcio poco ci capisce ma è affascinato da questa figura di altri tempi, irreprensibile, un po’ burbera, ma decisamente vera.

Photo Credit | Getty Images

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