In libreria “Gli angeli non vanno mai in fuorigioco” di Fabio Caressa

di Valentina Cervelli Commenta

Il calcio spiegato al proprio figlio. E’ in questo modo che Fabio Caressa,  giornalista sportivo e marito di Benedetta Parodi  ha deciso di affrontare la sua terza avventura nel mondo della letteratura con “Gli angeli non vanno mai in fuorigioco. La favola del calcio raccontata a mio figlio”.  Un libro leggero ma sentito ed al centro di numerose polemiche.

Il perché? E’ presto detto. All’interno del volume, in uno dei capitoli, l’autore racconta, chiamando in causa anche il collega Claudio Zillani, alcuni aneddoti legati al mondiale del 1982. Nel libro lo stesso, secondo Caressa, è da considerare “colpevole” di aver diffuso all’epoca della manifestazione calcistica mondiale,  la notizia della presunta omosessualità di Rossi e Cabrini.

Inutile dire che la ricostruzione ha creato qualche malumore ai diretti interessati e qualche conseguenza a livello legale sarà di possibile riscontro. Ad ogni modo,  polemiche a parte, si tratta di un opera in grado di appassionare gli estimatori di questo gioco perché basata su un intreccio di eventi molto interessante e spiegato contemporaneamente sia con dovizia di particolari che con molta semplicità. Romanzando il tutto attraverso l’invenzione di alcuni particolari personaggi, Fabio Caressa riesce nell’impresa di scrivere una storia credibile e interessante che affonda le radici in quel calcio degli anni 70 ed 80 che tanto ha appassionato gli italiani di diverse generazioni.

Vogliamo condividere con voi parte della sinossi di questo libro:

Cinque amici, un vecchio, un pallone. Sono questi gli elementi che contrappuntano l’estate di Diego, un ragazzo di tredici anni che vive per il calcio. Forse non diventerà mai un campione – ci mette tanto impegno, quello sì, ma tecnicamente è un po’ scarso – eppure il pallone e la Roma sono la sua vita. […]Nel tentativo di recuperare il pallone finito dentro un capannone per un tiro maldestro di Diego, i cinque amici faranno conoscenza del Vecchio, un personaggio misterioso, all’apparenza burbero e solitario che si rivelerà, invece, un affabulatore inesauribile di storie sul calcio degli anni Settanta e Ottanta. Raccontando le gesta di fuoriclasse assoluti e l’estro di goleador infallibili, condurrà i ragazzi alla scoperta avventurosa di un mondo che non hanno mai conosciuto. Ma chi è il Vecchio?

Fabio Caressa unisce in questo modo fiction e realtà, riuscendo in un impresa davvero straordinaria. Le sue precedenti opere sono “Andiamo a Berlino”, il racconto della vittoria dell’Italia ai mondiali del 2006 e “Quella sporca ultima carta”, dedicato alla sua passione per il poker.

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