Bret Easton Ellis contro Foster Wallace: insulti oltre la morte

di Valentina Cervelli Commenta

La rete viene spesso “bistrattata” perché ha la capacità di fare dire a chiunque ciò che vuole con una certa impunità. Nel caso che ci apprestiamo a raccontarvi la faccenda però è alquanto perniciosa, visto che protagonisti della diatriba sono due scrittori: uno morto ed uno vivo. Bret Easton Ellis e David Foster Wallace. E’ comprensibile la voglia, la necessità di dire la propria, ma insultare un morto?

Siamo d’accordo tutti sul fatto che Bret Easton Ellis è un tipo burbero alla Charles Bukowski, che non ha peli sulla lingua e che non le manda assolutamente a dire. E’ conosciuto per essere l’autore del romanzo American Psycho, volume abbastanza controverso. Quindi si ha una vaga idea della persona che si ha davanti. Ma a tutto esiste un limite. Soprattutto se il bersaglio mirato delle offese non può più difendersi perché deceduto nel 2008 per suicidio. Non solo: l’attacco nei confronti di Wallace è stato così ripetuto e continuo da aver fatto uscire dai gangheri molti fan: gente comune e media che lo seguivano per lavoro.

Va detto che se Bret Easton Ellis sta cercando attenzione, è riuscito nel suo intento. Più difficilmente acquisterà dei vantaggi da questo comportamento.  Eccoli tradotti i migliori insulti:

  • È una fregatura.
  • È il più noioso, sopravvalutato, tormentato e pretenzioso autore della mia generazione.
  • Il miglior esempio di scrittore maschio della mia generazione che sbavava per un briciolo di spaventosa grandezza che non riusciva neppure a raggiungere.

Twittate di indubbio gusto, palesi. Che hanno incominciato a stancare la gente, decisa a “boicottare” lo scrittore attraverso la censura. Il bello dell’intera questione è stato lo schierarsi di molti personaggi famosi, che hanno chiesto apertamente ai loro followers di non seguire più l’autore. Il quale considera queste reazioni degne di persone dallo “scarso senso dell’umorismo”. Sarà… anche se più che altro, nell’intera  vicenda, sembra manchi un bel po’ di buona educazione, spesso più utile di un macabro ed incomprensibile sense of humor.

Photo Credit | Getty Images

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