La scopa del sistema, di David Foster Wallace

di Valentina Cervelli Commenta

Se c’è una cosa che ho capito al volo leggendo “La scopa del sistema“di David Foster Wallace è che è quasi impossibile descrivere la trama minuziosamente senza rischiare di confondere chi si vuole approcciare alla sua lettura. er la scopa del sistema

Questo non è un romanzo da prendere alla leggera, a partire dalla lettura. Sono necessarie concentrazione ed un approccio serio. Quel che posso anticiparvi è che la storia vede per protagonista principalmente Lenore Beadsman, una giovane che si trova a dover ricercare la bisnonna, ex allieva di Wittgenstein, scomparsa insieme ad almeno altre 20 persone in maniera misteriosa dalla casa di riposo dove si trovava. Si tratta di una storia ambientata tra gli anni ’80 e ’90 che coinvolge l’intera famiglia della giovane, composta di personaggi davvero strani ed impressionanti.

Non è un’opera facile o adatta a tutti secondo me, ma un tentativo andrebbe fatto. Si tratta del primo libro di David Foster Wallace, e merita di essere conosciuto, anche se non ci si potrà mai azzardare a definirlo un romanzo di evasione. Si tratta di un circo dell’assurdo, spesso complicato e visionario che è però in grado di catturare l’attenzione. Se si ha facilità nel perdersi negli intrecci “La scopa del sistema” darà qualche filo da torcere al lettore che si approccerà allo stesso. Ma se si ha una spiccata sensibilità e voglia di andare in fondo alle cose, questo libro rappresenterà un complicato ma piacevole passatempo. Il consiglio di lettura è d’uopo, ma deve essere ben verificato a chi viene rivolto: non è ripetiamo, materia adatta a tutti.

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