Sorry Not Sorry: Dreams, Mistakes, and Growing Up di Naya Rivera

di Valentina Cervelli Commenta

Sorry Not Sorry: Dreams, Mistakes, and Growing Up” di Naya Rivera è un’autobiografia di quelle che non si vedevano da tempo nel panorama americano. E che, nonostante un linguaggio non particolarmente ricercato, è davvero un piacere leggere.

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Perché l’autrice è una di quelle che non ha assolutamente peli sulla lingua, soprattutto quando si tratta di parlare di se stessa e giudicarsi. E questo da “Sorry Not Sorry: Dreams, Mistakes, and Growing Up” di Naya Rivera era l’ultima cosa che ci si aspettava. E’ un peccato che ancora non sia disponibile in lingua italiana, perché i fan dell’attrice e cantante che non conosco l’inglese avrebbero da divertirsi leggendola. La neomamma parla di sé e di Hollywood senza nascondere nulla. Né della sua infanzia né dei primi lavori che ha fatto. E ci si ritrova man mano a scoprirla in progetti nei quali non la si era notata ed a ritrovarsi pienamente in alcune delle situazioni da lei vissute. Nonostante tutto, crescere non è stato facile. E sbagliare, al contrario, è stato automatico. Per ogni capitolo vi è una lista di cose per le quali è dispiaciuta (Sorry) e una per quelle che non rimpiange (Not sorry).

La parte migliore di questo libro è in realtà il fatto che Naya Rivera non si condona nulla, e al contempo non nasconde nulla. La parte relativa ai rapporti con Glee e le persone che ne facevano parte? Toccante, ma focalizzata comunque sulla sua vita. Il gossip puro uscito? Frasi estrapolate per creare scoop inesistenti. Un’autobiografia davvero consigliata. E non solo ai suoi fan.

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