“Mi dichi”, il manuale d’italiano secondo Paolo Villaggio in arrivo a Marzo

di Valentina Cervelli 2

 Ammettiamolo, il rag. Ugo Fantozzi con il suo improbabile congiuntivo è stato in grado di rovinare sforzi di intere generazioni di maestre e professori di Italiano. A tutti almeno una volta è capitato di cadere nell’errore.

Ed è in parte su questo che verte il nuovo libro di Paolo Villaggio in uscita a marco: “Mi dichi”, un improbabile e divertente manuale made in Fantozzi della lingua italiana edito da Mondadori.

Era da anni che Villaggio accarezzava l’idea  ed eccolo arrivare, il ritratto sincero dell’italiano medio “post moderno”. Parole di gran stile per spiegare come il comico abbia deciso di fare il punto in maniera scherzosa, irriverente da solleticare l’offesa, sulla lingua italiana e su come, forse proprio partendo dal suo personaggio più conosciuto, la stessa si sia imbarbarita, dando di fatto spazio alla dilagante ignoranza.

Perché è inutile dirlo: morfologia e sintassi sono ormai due sconosciuti, talvolta anche per coloro che dello scrivere fanno il proprio mestiere. Ed il nuovo libro di Paolo Villaggio ne traccia una fotografia molto diretta. E tra una risata e l’altra, impossibile da trattenere, bacchetta  e fa riflettere sui cambiamenti apportati dai neologismi, dalla volgarità, sulla lingua di Dante.

Si tratta del primo dei 4 libri che Paolo Villaggio intende pubblicare in questo 2011. E’ stato lo stesso attore e scrittore ad anticiparlo nel corso di un intervista nel dicembre appena passato.

Villaggio è un personaggio davvero fuori dalle righe. Settantanove anni ed ancora molto da dire, incarna quasi un’aura di furiosa rassegnazione che lo porta, spesso e volentieri a dichiarazioni davvero scioccanti. L’ultima, in ordine di tempo era quella di pensare seriamente al suicidio, affermando di conoscere la data della propria morte, rivelatagli da una maga russa , ritenuta affidabile perché non nuova a dichiarazioni simili rivelatesi veritiere. Non ha peli sulla lingua, ne paura di dire la sua. Poco importa se non gradita. E su questo è un po’ come il suo personaggio. Va sempre avanti.

Commenti (2)

  1. Ho scoperto il libro “Mi dichi” in libreria mentre curiosavo tra uno scaffale e l’altro…! Un moto di riso spontaneo e rumoroso mi ha colta solamente a leggere il titolo e vedere la foto di Villaggio con due orecchie lunghe…! Lui è unico, incredibile come sempre geniale…grazie Villaggio!!!

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