John Green, bestseller il suo libro che “non esiste”

di Valentina Cervelli Commenta

E’ possibile rendere un libro un best seller ancor prima dell’uscita? La risposta è ovviamente positiva se si riesce ad usufruire in modo adatto degli strumenti che il web mette a disposizione. Chiedetelo allo scrittore John Green, autore di libri per ragazzi che è riusciuto ad arrivare in cima alle classifiche sulla rete, con il suo romanzo ancora incompiuto “The fault in our stars”.

Impossibile? No, basta avere i contatti giusti ci verrebbe da dire. E non parliamo di vip, raccomandazioni o similaria: parliamo di contatti nei social network come Facebook, You tube e via su questa linea. Avere amici, un buon numero di amici, assicura nel 2011 un successo di prevendita immenso anche ad un libro,come l’ultimo del giovane, la cui uscita è prevista per il maggio del 2012.

Sostenitore da sempre  dell’enorme potenzialità comunicativa della rete, John Green si è reso protagonista insieme al fratello Hank del brogetto Brotherood 2.o (fratellanza 2.0, n.d.r.), un vero e proprio esperimento sociale attraverso il quale i due fratelli hanno provato, per un anno intero, a comunicare i propri pensieri solo attraverso video pubblicati su youtube sotto il nome di Vlogbrothers. Questa iniziativa li ha portati nel corso del tempo a legare in modo più o meno supercificiale con migliaia di contatti in diversi social network. Tutte amicizie che si sono trasformati in potenziali lettori. Volete qualche numero? 500mila seguaci su YouTube, più di un milione su Twitter, 62mila amici su Facebook, 26mila su Tumblr. L’elenco potrebbe continuare.

Immaginate cosa può essere successo quando Green ha annunciato il titolo del suo libro, promettendo copie firmate a tutti coloro che avrebbero preordinato e soprattutto ha letto il primo capitolo, diffondendone la registrazione.

Le prevendite sono ovviamente, sia su Amazon che su Barnes& Noble schizzate alle stelle. C’è ancora chi osa sostenere che la rete non possa essere un ottimo strumento? Le case editrici dovrebbero meditare…

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