Serbia Hardcore: l’imperdibile diario di Dusan Veličković

di Barbara Commenta

Belgrado. Nei Balcani c’è la guerra. Dusan Veličković, come molti altri, comincia con il tenere un diario.

Mette insieme appunti di vario genere, ma mano che la realtà intorno a lui cambia e registra i pensieri e gli umori propri, ma anche di chi gli sta intorno. Non pensate però che abbia realizzato una sorta di deprimente diario di guerra.

Gli appunti di Veličković sono pieni di aneddoti, di avventure, di dettagli spesso ironici quando non comici. Come un collage fotografico, ci consentono di farci un’idea del clima, dell’atmosfera di Belgrado.

I suoi commenti sanno però anche esseri amari e feroci, come quando racconta del giornalista italiano che lo raggiunge per poter scrivere un reportage e che vive di cliché sulla guerra.

Ho trovato Serbia Hardcore curioso, bello, pieno di spunti di riflessione e non solo sulla guerra. Veličković con noi parla di tutto: di amore, di viaggi, di lavoro, di famiglia, di politica, di letteratura e poi certo anche della paura, dell’esilio, delle bombe. Leggerlo è come discorrere con un amico, che ne ha viste e passate tante e forse anche per questo ogni sua considerazione si arricchisce di sfumature impreviste.

Visto che siamo un blog di libri, mi è sembrato giusto citare il capitolo sulla sua biblioteca. Ha troppi volumi in casa, vuole ridurli, ma non sa dove conservare quelli che eccedono. Una sua amica gli offre un posto assolutamente sicuro, l’atelier di un amico pittore, in cui potrà tenerli a tempo indefinito:

Non sono passati neppure dieci giorni e sento la mia amica al telefono. È accaduta una cosa spiacevole. Al pittore Ć. è stato requisito l’atelier. Nell’atelier si sono già insediati i nuovi inquilini. I mobili, assieme ai miei libri, sono stati portati in un luogo sconosciuto. Tutto è stato fatto a regola d’arte, nessuno ha infranto la legge. Esiste un’ordinanza in merito al sequestro dell’atelier. Un altro documento ufficiale, contenente l’elenco completo dei titoli, ordina la rimozione dei miei libri. Il pittore Ć. non ha diritto al ricorso. In ogni caso, in questo momento si sta godendo il sole sull’isola di Veglia, nella sua nuova patria, la Croazia, mentre noi siamo in guerra.
Neanch’io ho ragione di lamentarmi. Posso solo tirare un sospiro di sollievo. Ai miei libri è stata riservata la fine che i libri, qui da noi, si meritano.

Autore: Dusan Veličković
Titolo: Serbia Hardcore
Nota: Nicole Janigro
Traduzione: di Sergej Roic
Editore: Zandonai
Anno; 2008
Prezzo: € 16,00
eBook: € 7,90
ISBN: 978-88-95538-17-4

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