La Segreta Verità, di Michele Laurenzana: recensione

di Valentina Cervelli 2

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Un libro dalle enormi potenzialità. La Segreta Verità, di Michele Laurenzana è senza dubbio un romanzo avvincente, facile da leggere e molto scorrevole, ma “punito”, questo va detto, dalla mancanza di un lavoro di editing di tipo tradizionale. Un problema del self-publishing? Forse, ma andiamo con ordine.

Era da tempo che non incontravo sulla mia strada un libro così sincero. Ed è comprensibile una volta letto completamente perché sia stato notato dai lettori italiani e sia diventato uno dei “print on demand” che hanno raccolto più successo su livello nazionale.In realtà ha trovato come “esordio” spazio anche in una libreria di New York: e non è poco.  E’ un vero peccato quindi che le case editrici nazionali non abbiamo dato la giusta fiducia al manoscritto, che sarebbe potuto davvero divenire un campione di vendite ed incassi. Questo perché l’autore è stato in grado di unire diversi elementi appartamenti a diversi generi: amore, mistero, amicizia. Non voglio anticiparvi la “segreta verità” di Michele Laurenzana, ma posso suggerirvi come leggerlo. Fate attenzione ai piccoli particolari, leggete attentamente ogni frase con calma e focalizzatevi sui piccoli particolari. E’ un libro in grado di emozionare e divertire.  La lettura, lo ripeto, è molto scorrevole e vi sono diversi passaggi davvero ben affrontati. E’ come avere due libri in uno in un certo senso.

Di contro però, è abbastanza evidente come manchi nel libro un lavoro di editing professionale. Non deve essere considerato un demerito nei confronti dello scrittore, assolutamente. Chiunque si sia mai buttato in un lavoro di scrittura creativa sa che un occhio “terzo”, senza correlazioni con l’autore e abituato ad avere a che fare con la materia, è sempre auspicabile. E non crediate che i grandi scrittori non ne abbiano bisogno. Ciò non toglie, ed è palese che si tratti di un problema derivante dall’auto-pubblicazione, non sempre si hanno i fondi o le risorse per fare ciò che serve.

Un appunto che va fatto, ma che non toglie qualitativamente nulla ad un libro che vale la pena di essere letto anche così come è, con i suoi piccoli difetti. Unico difetto macro? Mi sarebbe piaciuta una fine più articolata. La verità (volerò con la fantasia ma mi sembra ce ne sia più di una, N.d.R.) se si ha occhio ed attenzione è svelata quasi subito, ma è un vero peccato che il libro si risolva, nell’ultima parte, così brevemente. Ammetto che qualche pagina in più non mi sarebbe dispiaciuta.

 

 

Commenti (2)

  1. Letto anche io, preso su Amazon in formato digitale per il mio tablet.
    Piaciuto molto, coinvolgente e “sincero” così come è scritto in questa recensione.
    Da mamma, poi, mi ha lasciato un vuoto dentro che mi ha onestamente sorpreso.
    Un pochino partivo prevenuta essendo un libro autoprodotto, però mi sono subito ricreduta.
    spero per lui continui a raccontare altre storie così intense, sperando di trovare soprattutto supporto in qualche editore. Se lo merita

    1. Il bello dei libri autoprodotti è che talvolta riservano delle chicche davvero grandiose. Ho notato che purtroppo le case editrici spesso danno spazio ai soliti noto, pur se scrivono baggianate, piuttosto che dare spazio a esordienti di talento.

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