Recensione di “Il sogno di volare”, di Carlo Lucarelli

di Valentina Cervelli Commenta

Non amo particolarmente questo genere letterario e mi sono avvicinata a questo titolo, lo ammetto, solo perché presente nell’attuale classifica italiana di vendita. Per essere una prima volta con Carlo Lucarelli, direi che “Il sogno di volare” sia stato tutt’altro che un’esperienza traumatica. 

Forse perché non si tratta semplicemente di un giallo quanto di una sorta di romanzo/saggio ( a mio parere ovviamente, N.d.R.) che certo, porta in campo una nuova avventura (per me la prima, N.d.R.) di Grazia Negro,  ma che contemporaneamente dipinge perfettamente la società attuale e quelli che sono /possono essere le dinamiche della delinquenza e della vita popolare in generale. Talvolta basta così poco a rendere una storia appetibile per tutti e darle la giusta contestualizzazione è uno degli strumenti migliori con il quale ottenere tale scopo. E’ un peccato che molti autori non lo capiscano.

Si tratta di un semplice espediente capace di conquistare anche i lettori più reticenti. Tensioni, degrado sociale, i flussi migratori che in qualche modo stanno cambiando l’Italia e che nella Bologna di Lucarelli e de “Il suo sogno di volare” sono uno dei punti inequivocabili di partenza per comprendere il substrato di questo romanzo.  Lo scrittore è un affabile affabulatore e questo non è solo un dato incontrovertibile, ma un dato di fatto facilmente riconoscibile dalla sua prosa. Personalmente ho gradito vedere una cittadina come quella emiliana dipinta a tinte decisamente scure e fosche, non c’è modo migliore per dare l’idea dell’ambientazione della storia. Il serial killer e la sua ricerca compenetrano bene nella vita della detective Grazia,  e la scrittura è così fluida e pulita che in tutta sincerità la tentazione di leggere le precedenti opere di Carlo Lucarelli sta salendo esponenzialmente man mano che passano i giorni dalla mia lettura del suo libro.

Non stupisce il posto che il volume presenta nelle classifiche di vendita e di sicuro è uno dei volumi consigliabili da leggere nel corso di questa estate.

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