Recensione de “I bastardi di Pizzofalcone”, di Maurizio De Giovanni

di Valentina Cervelli Commenta

Decidere, in una estate calda, di seguire le classifiche di vendita per orientarsi tra le novità ed ottenere un buon libro da leggere può essere un’arma a doppio taglio. Con “I bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio De Giovanni devo ammettere che la bilancia è pesata  a favore della buona idea.

A convincermi alla lettura, in realtà ed in piena sincerità è stato l’estratto presente sul sito della casa editrice. Due paginette scarse a dire il vero senza nessuna indicazione addirittura del io narrante, ma scritte in uno stile che da tempo ricercavo in un libro. E quando l’amore è istantaneo come è accaduto,  avere tra le mani il libro a prescindere dal suo appartenere ad un genere a me non congeniale è diventato il pensiero fisso di questo primo scorcio d’estate. Devo dire di essere riuscita nell’impresa in tempi veramente brevi e non lo rimpiango per nulla.

Raccontarvi la trama, vi toglierebbe la bellezza di scoprire questo titolo da soli, soprattutto se come me non avete mai letto in precedenza qualcosa di Maurizio De Giovanni, ma posso dirvi quali sono i punti di forza di questo libro. In primis la caratterizzazione dei personaggi. Non si può non amarne ogni piccola sfumatura, sembra di averli davanti mentre li incontriamo e li osserviamo gestire la situazione dall’alto del nostro sguardo sulle pagine. E poi lo stile di scrittura, particolarmente adatto a mantenere un certo ritmo nella narrazione e personalmente da me amato da tempo immemorabile. Insomma, mi sono trovata tra le mani un mix di diverse coincidenze che unite ad una storia davvero ben congegnata mi hanno regalato una lettura piacevole, non pensante ed emozionante al punto giusto.

Tante storie in una sola. E non molti autori sono bravi a raggiungere tale risultato. Quindi tanto di cappello va tolto davanti a “I Bastardi di Pizzofalcone” ed al suo autore Maurizio De Giovanni.

 

 

 

 

 

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