Intervista ad Heidi Busetti, Wedding Reporter

Spread the love

Heidi Busetti, come abbiamo già raccontato su Libri e Bit, si è inventata il mestiere di Wedding Reporter ovvero si presenta a casa vostra durante i preparativi del matrimonio, prende appunti anche sulla storia degli sposi e ne tira fuori un romanzo.

Noi di Libri e Bit l’abbiamo intervistata su temi che ci interessano più da vicino, ma spostandovi su Sposalicious troverete un’altra intervista all’autrice, piena di curiosità sul matrimonio, compreso il suo.

L.& B. : Nel momento in cui una coppia di sposi ti chiede di raccontare il suo matrimonio può anche darti qualche indicazione sullo stile della narrazione?
Non so, magari qualcuno preferisce una storia marcatamente romantica, qualcun altro la vuole divertente.

H. B. : Su questo devo essere fiscale. I libri infatti fanno parte di un’idea che va realizzata con un certo stile e devono essere in linea col mio modo di scrivere. Soprattutto perché, facendo parte di una collana, non posso realizzare romanzi troppo disparati tra loro. Gli sposi possono sicuramente decidere di togliere un aneddoto, un nome, piuttosto che una frase. Ma non possono stravolgere il romanzo o chiedere uno stile che non sia il mio…

L.& B. : La lunghezza del racconto è prefissata oppure dipende dagli elementi che riesci a raccogliere e dalla originalità della storia?
H. B. : Dipende dagli elementi… di sicuro però deve arrivare ad un buon numero di pagine, per essere un buon romanzo…

L.& B. : In Italia sei sicuramente la prima Wedding Reporter, forse lo sei anche in Europa. Pensi che ci sarà un futuro per questa professione? Hai già chi ti imita?
H. B. : Devo fare un’importante precisazione, ma non vedetela come un vanto. Semplicemente come aderenza alla realtà. Il lavoro di Wedding Reporter – inteso come scrittrice che trasforma i matrimoni in romanzi da libreria – non l’ho importato dall’America. L’ho inventato io.
Perciò penso di poter dire di essere la prima al mondo! Al momento ho parecchie richieste, che però devo accettare con attenzione. Devo infatti essere certa di riuscire a consegnare il romanzo entro un mese dal matrimonio…

L.& B. : Con l’arrivo degli eBook pensi che potrà cambiare il modo di redigere i racconti? Pensavo ad un file che comprende le foto dei preparativi, ad esempio.
H. B. : In realtà le fotografie le ho scartate a priori, pur avendo un marito fotografo… legarsi infatti ad immagini di un professionista ogni volta diverso è, a mio avviso, troppo rischioso. Il romanzo poi deve, per sua stessa natura, essere evocativo… integrarlo con delle immagini significherebbe bruciare una parte di fantasia!

Lascia un commento