Recensione in anteprima: A tale of Magic di Chris Colfer

di Valentina Cervelli Commenta

Non vi è nulla di meglio per regalare una recensione in anteprima che mettere le mani su una advanced copy di un libro: una bozza completa ma ancora non revisionata definitivamente ed illustrata. In questo caso parliamo di a “A Tale of Magic” di Chris Colfer in uscita il prossimo 1° ottobre.

Il messaggio di A tale of Magic di Chris Colfer

E’ ipotizzabile che quando Rizzoli porterà il libro in Italia per i numerosi fan dello scrittore per bambini il titolo scelto sarà una “Storia di magia” o “Una storia magica“. Quel che è certo, ancora una volta, è che Chris Colfer, conosciuto principalmente per il ruolo di Kurt Hummel in Glee è da oltre 8 anni uno scrittore affermato, più volte al primo posto della classifica dei BestSellers del New York Times ed un perfetto cantastorie per appassionati di ogni età. “A tale of magic” può essere considerato un prequel della sua serie “La terra delle Storie“, leggibile anche senza aver letto quest’ultima ed ennesima conferma di come questo scrittore sappia toccare le corde giuste per appassionare davvero qualsiasi generazione. In questo volume seguiamo la storia di come Brystal Evergreen scopre la sua vera natura e come la stessa possa essere messa a disposizione per fare del bene, abbattendo tutte le barriere e la distruzione causate dall’opposizione dei regnanti del suo mondo contro la magia.

Una storia di amicizia e rinascita, tanto quanto un documento sociale: è facile trovare i parallelismi tra la situazione della magia e dei maghi con quella attuale delle donne e della comunità LGBT. Ecco quindi che si ha a disposizione una stupenda fiaba da leggere ai propri figli e da fargli leggere che può funzionare come un perfetto spunto per parlare di tematiche più serie.

Lo stile e la tecnica di A tale of Magic di Chris Colfer

Avere tra le mani un advanced copy, che in questo caso specifico è stato sottolineato essere un “uncorrected proof” (bozza non corretta – a tal punto da richiedere di aspettare l’uscita del libro prima di riportare estratti, N.d.R.) consente a chi recensisce, se già conosce lo stile dello scrittore, di giudicarlo a 360 gradi. E’ stato quindi un piacere rendersi conto di come anche nelle sue prime stesure, uno scrittore come Chris Colfer sia in grado di avere uno stile pulito e semplice ed una certa precisione nell’evitare errori di battitura. Quel che è immediatamente chiaro è che non solo vi è volontà di lasciare un importante messaggio ma al contempo che è possibile farlo senza inficiare una storia che è bella così come è, appassionante e viva al punto giusto.

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