Presentazione di Morte a Pemberley, di P. D. James

di Giada Aramu Commenta

Morte a Pemberley, P. D. JamesDevo ammetterlo, non ho ancora comprato né letto il romanzo, ma la sua trama, e la sfida intrapresa dall’autrice, mi ha incuriosita da subito. A metà tra il romanzo giallo e il romanzo storico, è da poco uscito Morte a Pemberley, una storia che ci presenta due grandi protagonisti della letteratura inglese sotto un aspetto totalmente diverso. I protagonisti sono Elizabeth e Darcy, una delle coppie più tormentate della letteratura romantica protagonista del romanzo Orgoglio e pregiudizio che, sotto la penna della scrittrice P.D. James, metteranno da parte il loro lato più romantico per calarsi nei panni di detective attenti e valorosi.

Il romanzo si inoltra infatti nella famiglia Bennet che, scossa dall’inatteso arrivo di Lydia Wickham, dovrà aiutarla nella ricerca del marito scomparso, un evento inspiegabile e curioso. Nella ricerca dell’uomo, la scrittrice sarà capace di narrare al lettore gli sviluppi delle donne della famiglia Bennet, finalmente sistemate e mature.

Intreccio giallo a parte, l’idea di riportare in vita un grande romanzo della letteratura classica è geniale e potrebbe piacere anche a chi non ama le rivisitazioni e i “To be continued…”. Cosa ne pensate?

Ecco la presentazione di Morte a Pemberley, di P. D. James:

Inghilterra, 1803. Darcy ed Elizabeth, i protagonisti di Orgoglio e pregiudizio, sono felicemente sposati da sei anni e vivono nella splendida tenuta di Pemberley, insieme ai due figli. Loro vicini di casa sono Jane, sorella maggiore di Elizabeth, e il marito Charles Bingley, vecchio amico di Darcy. In una fredda e piovosa serata di ottobre, mentre fervono gli ultimi preparativi per il ballo che si terrà l’indomani, fa il suo inatteso ingresso Lydia Wickham, sorella minore di Elizabeth e Jane. Lydia, in preda a una crisi isterica, chiede l’aiuto degli uomini presenti perché ritrovino il marito scomparso, insieme all’amico capitano Denny, nel bosco della tenuta. Darcy trova Wickham che piange disperato sul cadavere dell’amico Denny, accusandosi della sua morte. Dell’arma del delitto non c’è traccia. Ottimo romanzo d’atmosfera e dalla scrittura forbita che prende il via dove Orgoglio e pregiudizio si chiude, proponendosi come una sorta di rivisitazione in chiave gialla. Dalla descrizione degli oggetti a quella più complessa degli animi, l’autrice fa rivivere gli stessi personaggi introducendo la variante di un possibile delitto.

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