Più libri, più liberi: la fiera a rischio

La fiera Più libri, più liberi potrebbe rivelarsi, quest’anno, molto meno libera di realizzarsi di quanto lo sia stata ultimamente. La fiera del libro romana, che ogni anno di tiene all’interno del Palazzo dei Congressi dell’Eur, pare infatti che sia in grande pericolo a causa degli scarni finanziamenti offerti per la nuova edizione.

La fiera si dovrebbe aprire il prossimo 7 dicembre ma qualche giorno fa si è manifestata la possibilità che i cittadini romani non possano partecipare alla mostra mercato dei libri che ogni anno ospita lettori, case editrici e scrittori italiani e internazionali.

Ma vediamo insieme i numeri della fiera. L’Associazione Italiana Editori ha dichiarato che per far garantire il regolare svolgimento della fiera sono necessari 1 milione e 300 mila euro mentre, fino ad ora, lo stanziamento fornito ammonta a  260 mila euro, forniti dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (200 mila euro) e la Camera di Commercio di Roma (60 mila euro). Nessuna novità invece dalla Regione (servirebbero 220 mila euro),  dalla Provincia (100 mila euro) e dal Comune (100 mila euro).

Stuoito e molto dispiaciuto il direttore della Fiera, Fabio Del Giudice:

“Eravamo pronti a subire dei tagli come è successo per altre manifestazioni, ma non il vuoto pneumatico. Per questa ragione al sindaco Alemanno chiediamo di riconsiderare la sua posizione, possibilmente con un segnale di accoglimento della nostra richiesta”

La speranza, e lo auguriamo non solo per amore dei numerosi lettori romani che affolleranno la manifestazione ma anche per amore della cultura italiana, è che i fondi vengano finalmente trovati e sfruttati per rimettere in piedi una fiera fondata sulla libertà di leggere, pensare, conoscere e studiare.

Per sostenere, a modo nostro, la rassegna culturale romana abbiamo deciso di citare qui sotto uno degli obiettivi più belli della fiera, solo uno dei tanti principi che ogni anno aprono le porte alla nuova letteratura:

Ogni anno in Italia vengono pubblicate oltre 50 mila novità. Di queste il 25%, cioè un libro su quattro, è pubblicato da un piccolo e medio editore, ma difficilmente riesce a superare i tanti ostacoli che affollano la strada che lo separa dal magazzino alle vetrine delle grandi librerie. Più libri nasce per questo. Per garantire ai piccoli e medi editori italiani la vetrina che meritano.

 

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