Le paure dello scrittore

di Barbara Commenta

Forse un vero scrittore non ha paura di niente. O forse il suo impulso a scrivere e la necessità, che sente profonda, di mettere nero su bianco le sue storie è talmente imperiosa da fargli saltare a piè pari le sue paure, da fargli correre il rischio del confronto. Confronto con chi?

In qualche modo credo che tutti noi aspiranti scrittori dobbiamo superare un primo grossissimo ostacolo: confrontarci con noi stessi. Sarò all’altezza? Sarò in grado di scrivere bene almeno la metà dei miei autori preferiti? Senza contare che per scrivere un testo che resti, che non sia un semplice prodotto commerciale, dobbiamo essere pronti ad affrontare la verità.


Mi capita di leggere molti romanzi in cui ho la netta sensazione che l’autore abbia lavorato su quello che ci si aspetta da lui, su trame e sentimenti assolutamente stereotipati, mantenendo in partenza una distanza notevole dal proprio vissuto emotivo e di conseguenza anche da quello del lettore.

Ci sono invece autori che hanno saputo confrontarsi con i propri fantasmi, i propri sogni, le proprie paure e anche la propria visione della vita e noi lettori lo sentiamo, come dire, a pelle.

Ora, poniamo che siamo riusciti a finire il nostro romanzo. Ecco che veniamo colti dalla paura del rifiuto. Quante volte saremo capaci di sopportare i silenzi degli editori e i finti commenti positivi degli amici e dei parenti cui abbiamo passato il nostro manoscritto?

A ben pensarci oggi il mercato del libro sta cambiando: tra la pubblicazione fai da te su carta e quella, ancora più veloce, tramite eBook (magari tramite Amazon) molti di questi ostacoli emotivi sono abbattuti.

A dire la verità, credo, con un atteggiamento decisamente troppo semplicistico, che se non altro le paure e gli ostacoli da affrontare riescono a tenere a freno tanti autori di scarsa qualità oppure costringono lo scrittore approssimativo a controllare e rivedere il proprio testo continuamente.

Voi lettori di Libri e Bit cosa ne pensate? Che effetto ha la digitalizzazione dei libri sui chi scrive? Su di voi per esempio, quali conseguenze ha avuto? Vi ha resi più coraggiosi?

Photo Credits | eye2eye su Flickr

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