Se i librai non fanno più sconti, tocca ai supermercati abbassare i prezzi. E’ alle porte un nuovo anno scolastico e tra i centri commerciali e le librerie si rinnova con un conflitto che, complice l’addio agli sconti nel campo editoriale, quest’anno sembra essere particolarmente aspro.
Libero Grassi, una graphic novel per ricordarlo
Questo anno ricorre il ventesimo anniversario della morte dell’imprenditore Libero Grassi, rapito ed ucciso dalla mafia. Quale modo migliore per far conoscere la sua storia anche a quelle generazioni nate dopo il suo passaggio sulla terra se non con una graphic novel? Il fumetto sta prendendo sempre maggior lustro come strumento di comunicazione ed è sembrato in questo caso, lo strumento adatto. “Libero Grassi (Cara mafia io ti sfido)” nasce da un idea fortemente voluta dalla Round Robin Editrice, una piccola realtà editoriale romana.
I libri sono sacri o no?

Ci risiamo: con l’apertura delle scuole impazza la polemica sui libri di testo. Per il momento la cosa non ci riguarda, avendo in famiglia una bimba che non ha ancora sei anni, ma mi si è accesa una lampadina.
Sono andata in quello che consideriamo il nostro studio e ho puntato gli scaffali stracolmi di libri e cosa vedo lassù in alto, oltre i due metri e mezzo di altezza? I libri di scuola di mio marito.
Zuppa di vetro di Jonathan Carroll: l’horror fantastico
Fare le vacanze in casa di qualcun altro può rivelare piacevoli sorprese, ad esempio la scoperta di uno scrittore di cui non avevamo mai sentito parlare. E’ così che ho conosciuto e che mi sono entusiasmata per Jonathan Carroll. Nato nel 1947 a New York, Carroll risiede attualmente a Vienna, dove insegna.
Cos’ha di speciale questo autore, classificato tra gli scrittori del genere horror e fantastico? Vi ricordate le sensazioni provate la prima volta che vi siete trovati davanti ad un quadro di Dalì? Stupore, curiosità, smarrimento, ammirazione.
Ebbene, lo stesso mi è accaduto e accadrà anche a voi leggendo i racconti e i romanzi di Carroll. Con la più assoluta tranquillità, come se vi stesse descrivendo un qualsiasi personaggio in un qualsiasi ambiente, Carroll vi trascina in un mondo fatto di cani parlanti, polipi che guidano l’autobus, morti che non sanno di essere morti.
Dolores Claiborne, di Stephen King
Per la nostra consueta recensione settimanale di un libro di Stephen King, oggi parleremo di uno dei miei libri preferiti: Dolores Claiborne. Una storia che si discosta molto dai racconti dell’orrore che solitamente Stephen King tratta nei suoi romanzi. Qui più che altro si parla di orrori prettamente umani perpetrati sia dai cattivi della situazione che dai “buoni”. Si tratta infatti della storia di una donna che per salvare la figlia dalle attenzioni “sporche” del marito ubriacone, nonché picchiatore, decide di approfittare di una particolare occasione per eliminarlo dalla faccia della terra.
La breve seconda vita di Bree Tanner, di Stephenie Meyer
Oggi per la gioia dei fan di Stephanie Meyer, affrontiamo la recensione del suo ultimo libro di narrativa in ordine cronologico: “La breve seconda vita di Bree Tanner”. Ricordate all’interno del libro e del film Eclipse quella giovane vampira spaventata che la famiglia Cullen tentava di salvare dalla vendetta dei Volturi? Si tratta proprio di lei e della sua breve esistenza come non morta in seguito al suo rapimento. Le connessioni con la saga principale di Twilight sono ovviamente presenti.
Libri di testo vecchi e nuovi
Le scuole riaprono e penso: sono fortunata, a mia figlia toccherà soltanto il prossimo anno e chissà che per allora non avvengano cambiamenti importanti nel mondo dell’editoria scolastica.
Se penso a quando ero bambina, mi sconvolge la quantità di materiale che ogni bambino deve portare a scuola oggi, senza considerare il peso anche economico che ha la spesa scolastica in una famiglia normale. Non è questo il luogo per parlare del diritto allo studio, me ne rendo conto, quindi torniamo subito ai nostri amati ammassi di carta.
Tempo fa avevo visto in video in cui Beppe Grillo parla della rivoluzione dei libri elettronici e di come cambierebbe la scuola se venissero adottati gli eReader al posto degli innumerevoli tomi spezza schiena attuali.
I segreti di Junipet Lane
A quanto pare Julia Roberts è stata completamente conquistata dal thriller di Cammie McGovern al punto tale da acquistarne i diritti cinematografici. Chissà se intende solo produrre il film o ritagliare per sé una parte di questa inquietante storia.
Il romanzo riprende quello che sta diventando sempre più spesso un cliché narrativo: un quartiere, tranquillo, una strada punteggiata da villette e da famiglie inappuntabili, ma proprio là dove tutto sembra normale e pacifico si nascondono in realtà segreti pericolosi, da far accapponare la pelle.
Questa volta ci troviamo in Julipet Lane: Betsy Treading, sonnambula, viene trovata in camicia da notte accanto al corpo della sua migliore amica Linda Sue. E’ sporca di sangue e non sa spiegare a nessuno come sia arrivata lì e cosa sia successo. Accusata dell’omicidio di Linda, creduta colpevole persino dall’avvocato difensore, Betsy si fa dieci anni di carcere, prima di uscire e mettersi a caccia della verità.
Raja. Il più grande mago del mondo
Vi capita mai di essere attratti irresistibilmente da una copertina? A me succede specialmente quando cerco dei libri online. Probabilmente perché vengono meno tanti altri dettagli come la qualità della carta, lo spessore del libro e via dicendo.
Ad ogni modo, ero andata a fare un giro sul sito della Donzelli, di cui tempo fa avevo recensito Polvere di ferro di Rebecca Harding Davis. Ero a caccia di qualche novità per me quando mi sono invece imbattuta in questo bel libro per bambini.
Gli autori sembrano essere due persone molto particolari: Carl Norac, autore dei testi, classe 1960, è un gran viaggiatore e ha una grande passione per l’India; Aurélia Fronty, illustratrice, classe 1973, collabora con le più importanti case editrici francesi ed è stata anche designer tessile.
Serbia Hardcore: l’imperdibile diario di Dusan Veličković
Belgrado. Nei Balcani c’è la guerra. Dusan Veličković, come molti altri, comincia con il tenere un diario.
Mette insieme appunti di vario genere, ma mano che la realtà intorno a lui cambia e registra i pensieri e gli umori propri, ma anche di chi gli sta intorno. Non pensate però che abbia realizzato una sorta di deprimente diario di guerra.
Gli appunti di Veličković sono pieni di aneddoti, di avventure, di dettagli spesso ironici quando non comici. Come un collage fotografico, ci consentono di farci un’idea del clima, dell’atmosfera di Belgrado.
I suoi commenti sanno però anche esseri amari e feroci, come quando racconta del giornalista italiano che lo raggiunge per poter scrivere un reportage e che vive di cliché sulla guerra.