Libri antichi: venderli o regalarli?

libri antichi

Avete mai avuto tra le mani dei libri antichi? Intendo libri risalenti al 1700 o anche prima. Io sì. Per chi ama i libri si tratta di un’esperienza unica: toccare la carta, spessa, scura; i caratteri stampati, che si possono sentire sotto le dita; la copertina, spesso robustissima; è come fare un salto indietro nel tempo.

Ci si sente in qualche modo privilegiati non solo a poterli toccare, ma anche a possederli. Ad un certo punto, però, cominciano i problemi: come conservarli? Da chi farli restaurare se ci sono problemi? E se me li rubano? Mi faccio fare un preventivo dall’assicurazione?

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Centenaro Sarchiotti - Personal branding

Personal Branding di Centenaro e Sorchiotti, recensione

Centenaro Sarchiotti - Personal brandingTra gli addetti ai lavori, ovvero noi blogger e altri poveri disperati e/o professionisti che si aggirano nella rete, Personal Branding, di Luigi Centenaro e Tommaso Sorchiotti, è un manuale molto conosciuto e apprezzato.

Nell’Italia dell’approssimazione e della poca stima di sé, questo manuale ci ricorda come stanare, limare e valorizzare le nostre specificità.

Che siamo a caccia di un lavoro, di una nuova immagine utile a cambiare lavoro e fare il salto di qualità che abbiamo sempre sognato, che si tratti di consigliare uno dei nostri clienti che sta per lanciarsi nel mercato e nel web, Personal Branding ci aiuta a focalizzare le nostre priorità.

Grazie ad un linguaggio chiaro, molti esempi pratici e la segnalazione di utili strumenti, scopriremo come distinguerci dai nostri diretti competitor e come veicolare il nostro Personal Brand attraverso la rete e i social network. Perché è il Web il nuovo terreno di battaglia del mondo del lavoro.

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Romeo e Giulietta, di William Shakespeare

Partiamo da un presupposto necessario: quando si parla di William Shakespeare il problema non consta nel fatto che si parli di un autore dalla fama secolare e dall’indubbia bravura, quando del fatto che non ci siamo approcciati ad una normale prosa ma ad un’opera teatrale, una sceneggiatura. Ed i parametri di giudizio saranno ovviamente diversi, anche se sempre di narrativa si parla, rispetto ad un normale romanzo. Detto questo, mi concedete di dire che quando si tratta di Romeo e Giulietta si parla di un libro un po’ noioso?

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Concorso letterario Mille Parole

Per chi ha un racconto nel cassetto, ecco un nuovo concorso al quale partecipare. Il concorso letterario Mille Parole è l’occasione giusta per inviare un’opera che si sta particolarmente a cuore e ricevere un consenso dalla giuria incaricata della selezione dei materiali più interessanti.

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Classici a 4,90 euro su Newton & Compton

Torno il consueto appuntamento di Newton & Compton con i classici a poco prezzo, un’occasione imperdibile per “rinnovare” la libreria di casa e acquistare le opere più conosciute in tutto il mondo che non abbiamo mai avuto modo di leggere. La casa editrice ha presentato on line la sua iniziativa con una lettera diretta ai suoi lettori dove vengono elencati gli autori scelti, un repertorio che comprende ben 101 titoli.

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scrittori poeti cantautori diversa faccia stessa medaglia

Poeta, scrittore e cantautore: stessa “professione”?

scrittori poeti cantautori diversa faccia stessa medagliaPoeti, cantautori, scrittori: stesse facce di una stessa professione? E’ una riflessione necessaria da fare, anche se per molti non ovvia come sembrerebbe. Spesso tendiamo ad identificare come letteratura “spicciola”, solo quella realtiva a libri e prose di diverso tipo, dimenticandoci come la poesia, i poeti, hanno rappresentato per secoli e continuano a rappresentare ancora una delle pagine più belle sia a livello linguistico che a livello culturale.

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ercole patti - un bellissimo novembre

Un bellissimo novembre di Ercole Patti

ercole patti -  un bellissimo novembreProprio nei pressi di Eccentrici Amori di Roger Peyrefitte, recensito pochi giorni fa, ho trovato anche Un bellissimo novembre, di Ercole Patti, edizioni Garzanti, anno 1967. Diciamolo, amo le librerie strapiene e ricolme di chicche come questa, cui magari nessuno fa caso da anni.

Sulla copertina leggo: La storia poetica e tragica di un amore scabroso. Mi chiedo: potrà mai un libro scritto negli anni sessanta, ambientato nel 1925, essere scabroso ancora oggi? Sì, può. Complice il contrasto tra la scrittura piana e chiara di Patti e il tema trattato, la relazione sessuale tra una giovane zia e il nipote, la storia mette decisamente in crisi il lettore.

Perché leggendola non è difficile immedesimarsi ora nella giovane e disinibita zia ora nel nipote che deve ancora essere iniziato ai piaceri della carne. Ci si dimentica che stiamo parlando di una tipa che fa sesso con il figlio di sua sorella. Immaginate cosa accadrebbe se lo stesso libro fosse pubblicato in questi giorni.

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bruno il bambino che imparò a volare

Bruno, il bambino che imparò a volare. Recensione

bruno il bambino che imparò a volareCosì poche pagine e così tanto da dire. E non mi riferisco soltanto al contenuto di questo pregevole libro per ragazzi, ma anche al commento che dovrei farne e che mi riesce difficile per svariati motivi. Visto che stranamente le tante parole che si affacciano nella mia testa fanno un po’ fatica ad uscire (e chi mi conosce sa che è una rarità), partirò dalla descrizione della copertina.

Bruno, il bambino che imparò a volare è un’esperienza multisensoriale. E’ evidentemente la prova provata che gli eBook non potranno mai sostituire i libri di carta o se non altro libri di carta come questo. La copertina è di cartoncino rigido, alta qualche millimetro, più del dorso. Il libro, tra le mani, è pesante, come la testa di Bruno. Come se tenessimo in mano i suoi pensieri.

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