Le ossa della principessa di Alessia Gazzola, recensione

di Valentina Cervelli Commenta

Finalmente, e lo sottolineo, un libro che ci consente di ridere, appassionarci e in qualche modo sognare. Soprattutto grazie alla sua protagonista. “Le ossa della principessa” di Alessia Gazzola è il perfetto esempio di come un libro, soprattutto esordiente, debba essere scritto. Con ironia, passione ed un certa conoscenza della materia.

La Longanesi ha davvero azzeccato nel dare spazio a questa giovane donna. Alessia Gazzola gestisce il suo lavoro, il suo scritto in maniera egregia dando vita ad una protagonista come Alice Allevi che è impossibile non benvolere. E’ simpatica, interessante, e soprattutto divertente.  E tutto questo nonostante sia alle prese con la scomparsa di Ambra Negri Della Valle, colei che viene considerata l’Ape Regina dell’intero studio di medicina legale. La sua scomparsa è collegata a quella di un altra ragazza il cui futuro appariva molto promettente, una tale Viviana Montosi.  E tra un analisi di ossa e la “sindrome da cuore sospeso” sulla quale lei stessa ride su, il libro scorre molto velocemente. Lo stile è semplice e scorrevole. Una parola, consigliato. Per voi la sinossi, dovete solo goderlo.

Benvenuti nel grande Santuario delle Umiliazioni. Ossia l’istituto di medicina legale dove Alice Allevi fa di tutto per rovinare la propria carriera di specializzanda. Se è vero che gli amori non corrisposti sono i più strazianti, quello di Alice per la medicina legale li batte tutti. Sembrava quasi che la sua tormentata esistenza in Istituto le avesse concesso una tregua, quanto bastava per provare a mettere ordine nella sua sempre più disastrata vita amorosa, ma ovviamente non era così. Ambra Negri della Valle, la bellissima, brillante, insopportabile e perfetta Ape Regina, è scomparsa. Difficile immaginare una collega più carogna di lei, sempre pronta a mettere Alice in cattiva luce con i superiori, come se non ci pensasse lei stessa a infilarsi nei guai, con tutti i pasticci che riesce a combinare. Per non parlare della storia di Ambra con Claudio Conforti, medico legale affermato e tanto splendido quanto perfido, il sogno proibito di ogni specializzanda… E forse anche di Alice. Ma per quanto detesti Ambra, Alice non arriverebbe mai ad augurarle la morte. Così, quando dalla procura chiamano lei e Claudio chiedendo di andare a identificare un cadavere appena ritrovato in un campo, Alice teme il peggio. Non appena giunta sulla scena del ritrovamento, però, mille domande le si affollano in mente: a chi appartengono quelle povere ossa? E cosa ci fa una coroncina da principessa accanto al corpo?

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