Avrò cura di te di Massimo Gramellini e Chiara Gamberale, recensione

di Valentina Cervelli Commenta

Avrò cura di te, di Massimo Gramellini e Chiara Gamberale non è un romanzo di quelli da prendere alla leggera. E’ una storia importante, che vale la pena leggere e che a parere di chi vi scrive, non può essere considerato un semplice passatempo.

Avrò cura di te di Massimo Gramellini e Chiara Gamberale è il classico libro dal quale ti aspetti molto e non vuoi rimanere deluso. Sono contenta di poter dire che non lo ha fatto. E non parliamo nemmeno di uno stile che va detto ho trovato abbastanza congeniale, ma della storia proprio. Ci si aspetta sempre che quando entrano in gioco degli “esseri soprannaturali” la trama in qualche modo diventi scontata e poco credibile. Così non è stato. Non me la sento sinceramente di spoilerarvi troppo. Posso dirvi però che vi sono tutti gli elementi “importanti”: angelo custode, famigliari morti, amore e la voglia di riscatto della protagonista, in questo caso una donna.

E’ un romanzo scritto a quattro mani e si nota, non solo per la scelta di scrittura e stile. Ma questo non lo rende meno piacevole o in qualche modo più difficile. Attenzione, chi cerca una sorta di trattato di filosofia o psicologia ha sbagliato target. Si tratta di un romanzo, particolare nel suo genere, ma interessante a tal punto che vi consigliamo di approcciarlo. Con serietà ma con cuore predisposto. E’ una di quelle letture che lasciano qualcosa. Cosa sta a voi scoprirlo. Penso serenamente che possa essere qualcosa di diverso per tutti noi. Una cosa però è certa: Gramellini e la Gamberale hanno fatto un buon lavoro di squadra.

 

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