I Medici. Una dinastia al potere di Matteo Strukul, recensione

di Valentina Cervelli Commenta

Leggere “I Medici. Una dinastia al potere” di Matteo Strukul è un po’ dovere e un po’ piacere. Un po’ perché ogni tanto si sente il dovere in qualche modo di portarsi “avanti” con il lavoro, anche quando questi significa dover vedere una serie televisiva un po’ perché ad alcuni libri storici non si è mai preparati.

Può contare come spoiler leggere un romanzo se si conosce la storia? Sicuramente no. Ed infatti così non è sembrato nel leggere “I Medici. Una dinastia al potere” di Matteo Strukul. Semplicemente si è avuto modo di capire perché anche grazie ad un ottimo cast un telefilm ispirato alla loro storia stia avendo il successo mondiale che sta raccogliendo. Alla base c’è un buon lavoro letterario.

Non è sempre facile immergersi in un romanzo storico, soprattutto se questo significa tornare indietro di diversi secoli. Chi lo scrive deve sapere quello che fa ed a quanto se ne può dire Matteo Strukul ne è in grado. Se poi si prende in considerazione un tempo come quello de i Medici, che era tutto un sotterfugio ed una cospirazione in qualche modo… se si ha la capacità di mantenere uno stile interessante, il gioco è fatto. E va detto che la buona scrittura in questo caso non manca. La peculiarità maggiore di questo romanzo consta nel rendere interessante qualcosa che ha sempre fatto sbuffare tutti sui banchi di scuola: un merito non ascrivibile a molti autori.

Un libro consigliabile? Senza dubbio. Sia se accompagnato dalla visione dell’omonima serie televisiva, sia se goduto da solo.

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