Papa Francesco: il libro accusa di Horacio Verbitsky

di Valentina Cervelli Commenta

Papa Francesco I, al secolo Jorge Mario Bergoglio, ha dalla sua parte sicuramente un numero molto esiguo di pubblicazioni rispetto ai suoi predecessori per il momento, ma ha contro un libro davvero pesante: quello scritto da Horacio Verbitsky, giornalista argentino, che lo colloca come colluso con la dittatura del paese.

Non possiamo entrare nel merito di ciò che viene scritto non avendo letto il libro né avendo una conoscenza profondissima di questo alto prelato oggi papa dei cattolici. Ma possiamo sicuramente riportare le accuse lanciate nei confronti di Francesco I in merito ai suoi rapporti con Jorge Videla e all’arresto di due confratelli gesuiti: Orlando Yorio e Francisco Jalics.  Il titolo del libro è “L’isola del Silenzio. Il ruolo della Chiesa nella dittatura argentina” e siamo certi che tornerà in fortissimo auge già da queste ore. Il volume affronta il periodo di potere del dittatore Videla e di come essenzialmente la Chiesa sia rimasta se non impassibile, per lo meno non adeguatamente posizionata contro le sparizioni e le uccisioni di massa nei confronti dei dissidenti.

Va sottolineato che per dovere di cronaca in quei tempi oscuri per essere considerati dissidenti bastava indossare una minigonna o essere antipatico a chi deteneva il potere. Ad ogni modo il libro di Horacio Verbistsky si staglia con forza contro il comportamento dell’oggi pontefice in quel periodo particolarmente duro per il paese argentino, portando come prova documentazione raccolta in anni di serio lavoro.

Una piccola riflessione è doverosa, se non altro per dare al neoeletto Papa almeno il beneficio del dubbio a nemmeno 24 ore dalla sua elezione. Possibile che alcuni documenti siano estrapolati da contesti più ampi? Possibile che alcune cose, come la richiesta di passaporto per i due gesuiti sopra-indicati presentate da Bergoglio per farli espatriare, non vengano tenute da conto? E se semplicemente la connivenza denunciata nel libro è quel silenzio che consente di salvare senza dare nell’occhio come avvenne anche a Roma durante la guerra e la deportazione nazista degli ebrei? Domande a cui forse per il momento non possiamo rispondere ma che per dovere di cronaca dobbiamo comunque porci, in attesa di volumi forse in grado di risponderci.

Photo Credit | Getty Images

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