La cruna dell’ago, di Ken Follett

di Valentina Cervelli Commenta

La cruna dell’ago è forse l’unico libro di Ken Follett che sia stato in grado di emozionarmi. Ambientato durante la seconda guerra mondiale è uno dei pochi thriller che nel corso della mia “carriera” di lettrice abbia trovato abbastanza interessante sotto diversi profili. Non lo nego: in materia di gialli e simili sono molto difficile da accontentare. Eppure ho trovato lo scrittore estremamente convincente in questo frangente.

Forse anche perché questo periodo storico ha sempre suscitato in me una costante attrattiva. Soprattutto per ciò che riguarda il genere umano. Il fatto poi che la storia si incastri in maniera perfetta nell’attualità  del momento storico, aggiungendo quel pizzico in più realtà in più all’intero racconto, ha rappresentato senza dubbi ai miei occhi quel pizzico di particolarità in più che lo ha reso appetibile anche se non strettamente calzante con i miei generi letterari preferiti.

La storia de “La cruna dell’ago” è in realtà più semplice di ciò che si pensa. Ci troviamo nel periodo dello sbarco in Normandia  Gli alleati stanno mettendo a punto un diversivo per far passare inosservato agli occhi dei tedeschi lo sbarco. Eric, il protagonista della nostra storia è una spia tedesca che nel corso della sua missione scopre questo particolare piano alleato. Come quasi tutti i libri di Ken vi è all’interno della narrazione , insieme alla giusta dose di azione, anche una storia di amore.

Se non avete letto il libro non vi anticipo il finale, ma posso dirvi senza ombra di dubbio che sia la commistione tra il racconto storico e le emozioni suscitate dalla storia d’amore a rappresentare la forza di questo libro. La indubbia capacità di Ken Follett  di raccontare il tutto attraverso un intreccio ben tessuto rende questo libro un piccolo gioiello da leggere. Consigliato anche a coloro che non amano i diversi generi nei quali questo libro rientra. Sono sincera, dopo averlo letto l’ho catalogato nella serie di quei libri per i quali ho aspettato davvero troppo tempo prima di una lettura.

E che meritavano di essere letti con largo anticipo.

Photocredit : Luca Tarlazzi

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