Intervista alle autrici di Love cooking, ricette per accendere la passione

di Barbara Commenta

Erano i giorni che precedevano San Valentino, quando mi sono messa a leggere Love Cooking, convinta di trovarmi di fronte ad un ennesimo e noioso libro di ricette. Invece mi ha divertita moltissimo e così ho deciso di saperne un po’ di più sulle autrici che formano insieme il team Culinaria.

Sono state generosissime nelle risposte e se siete curiose di sapere cosa ne pensano di cucina e matrimonio, ho riservato una domandina per Sposalicious. Dimenticavo, ci hanno regalato una ricetta per single!

L&B: Partiamo da Culinaria, il vostro personalissimo progetto. Ce lo volete raccontare?
Il progetto Culinaria comincia ad avere qualche annetto alle spalle, esattamente un lustro, ed è in continuo divenire, nel tempo ha cambiato prospettive e progetti grazie alle continue collaborazioni con altre realtà. Forse è un pò questa la sua peculiarità, il motore che ci spinge a mescolare la cucina con altri campi d’azione/forme di espressione, con temi a volte apparentemente estranei, con discipline diverse. E’ proprio da una collaborazione che è nato il progetto nel 2007, quando per Gusto Nudo – Fiera dei vignaioli (indipendenti ai tempi, oggi eretici) ci chiesero di realizzare un percorso eno-gastronomico per associare alcuni vini a piatti studiati ad hoc.

La cosa ebbe successo e abbiamo ripetuto l’esperienza anche nelle edizioni successive della fiera, creando ogni volta un percorso che sperimentasse approcci diversi: la sensorialità a tavola, le emozioni legate al cibo, la storia della magia in cucina. Dalla collaborazione con la libreria Betty&books è legata la nostra indagine su cibo, erotismo e seduzione. Con il loro staff abbiamo realizzato aperitivi ispirati alla letteratura erotica e work shop legati agli stessi temi come L’imbarazzo lo cuciniamo, in cui assieme ai partecipanti abbiamo realizzato un gioco da tavola erotico col cibo, da fare a due o più persone. Abbiamo cucinato assieme una serie di piatti che poi sono stati usati per giocare e costruire assieme il gioco, che è un misto tra il Monopoli e il Gioco dell’Oca, ovviamente molto più piccante!

Dalle collaborazioni con il Locomotiv Club (un locale bolgnese in cui si organizzano concerti e serate) e Homework Festival (un festival di musica e arti digitali) sono nati menù creati per fare dialogare musica e cibo: i piatti si ispiravano e accompagnavano le perfomance live realizzate all’interno di queste due realtà.
Negli anni siamo state coinvolte in numerosi progetti e sperimentazioni con il cibo, ogni volta abbiamo pensato e proposto qualcosa di specifico al contesto mantendo come filo conduttore l’interazione reciproca tra cibo e varie forma d’arte e di espressione. Gli ultimi in ordine di tempo: il progetto Papille realizzato per il festival Onirica di Verona, una performance/degustazione di sensibilizzazione alimentare sul tema “Ciò che mangi non è ciò che vedi”.

Un’esperienza di “micro assaggi al buio” per orientare l’attenzione verso il gusto, la sostanza, il sapore di quello che mangiamo, senza l’ausilio della vista, senso effimero ed ingannevole, su cui l’industria alimentare, e non solo, costruisce i propri prodotti spazzatura.
All’interno di Open Design Selected, abbiamo realizzato una istallazione mangiabile dal nome “Eat the Street” dove il cibo dialogava con l’architettura, diventando arredamento, decorazione commestibile ed effimera, esperienza sinestetica appetitosa e digeribile.
Infine siamo parte del progetto Cosa bolle in pentola?, una serie di pranzi collettivi per finanziare progetti creativi, sul modello delle Sunday Soup di Chicago.
Il concetto è che il cibo è materia preziosa, ma plasmabile e ricca di significati, per cui, restando fermo l’assunto che tutto deve essere mangiabile e mangiato, a noi piace, letteralmente, giocare col cibo.

L&B: Perché un altro libro che parla di cucina? A me è piaciuto e quindi sono contenta che l’abbiate scritto, mi chiedo però, data la sovrabbondanza di manuali e trasmissioni sul tema, come mai avete deciso di osare, di lanciarvi nel progetto.
In realtà l’idea non è stata nostra, la proposta ci è arrivata dalla casa editrice, e noi l’abbiamo raccolta come l’ennesima sfida. Data appunto la sovrabbondanza di testi sul tema ci siamo chieste prima di tutto come lettrici cosa c’era in quei libri che non ci piaceva e poi cosa avremmo voluto da un libro su questo tema.
Ci siamo chieste quale approccio utilizzare: doveva rispecchiare il nostro modo di vedere il rapporto cibo/seduzione/eros e al tempo stesso doveva fare la differenza in mezzo a un mare di pubblicazioni.
La maggior parte dei manuali, libri, scritti hanno la tendenza a trattare la cucina erotica in maniera piatta e unidirezionale, senza diversificare a seconda del vari tipi di approccio che possono esistere (le variabili sono molteplici: quanto conosci il partner, quanta voglia hai di giocare, quanto vuoi andare dritto all’obiettivo…).
Inoltre spesso nei libri di cucina erotica i riferimenti al sesso sono troppo espliciti, a volte volgari, tanto nelle espressioni quanto nell’uso di immagini (stereotipate e zeppe di clichées).
Così abbiamo cercato di dar vita a un volume che reinterpretasse il tema modo nostro, cercando di offrire un ventaglio di possibilità, menù e situazioni per assecondare le esigenze e i gusti più svariati e fare in modo che ciascun lettore possa trovare spunti adatti al proprio vissuto.
Il tutto utilizzando un linguaggio ammiccante e malizioso, tanta ironia e quel pizzico di “scientificità” per smentire alcune leggende sui poteri afrodisiaci dei cibi e esaltare invece l’importanza dell’approccio, che sta nella testa e nelle intenzioni di ognuno di noi.

L&B: Siamo d’accordo sul rapporto tra eros e cibo, ma non posso fare a meno di chiedervi: come la mettiamo con acciughe, aglio e cipollotti? Va bene che se entrambi gli amanti ne fanno man bassa forse l’alito non sarà un problema, tuttavia non sono odori e sapori, come dire, un po’ forti?
Si lo sono di certo! In generale bisognerebbe evitare i sapori forti e tutta una serie di alimenti che hanno effetti “controproducenti” per varie ragioni. In generale però più che evitare sarebbe meglio assecondare i gusti di chi vogliamo soddisfare. Ad esempio proprio sull’aglio, che assieme alla cipolla nella tradizione viene annoverato tra gli alimenti afrodisiaci, una amica ci confessò che sentire quel sapore sulle labbra del suo amato la eccitava, insomma è sempre questione di gusti a tavola come tra le lenzuola.

L&B: Abbiamo parlato di coppie, ma con i single come la mettiamo? Avreste una ricetta che un single può dedicare a se stesso? Per coccolarsi, viziarsi, amarsi?
Anche in questo caso molto dipende dai gusti, il consiglio è quello di ascoltarsi, di cercare di capire quali sono i nostri bisogni e assecondarli, nella maniera che più ci regala sensazioni di benessere. Il gioco è sempre quello di concedersi un sorta di personale “lusso”, di usare il cibo per viziarsi e non per consolarsi, scegliendo ingredienti speciali col la stessa attenzione che avremmo se dovessimo farlo per conquistare qualcuno.
Alleghiamo una ricetta, semplice, fresca e veloce: RISO SCACCIA MALINCONIA

Dose per 1!
Portate ad ebollizione poca acqua. Tagliate a dadini una zucchina versate assieme a 80 g. di riso nell’acqua che bolle.
Triturate della menta fresca e mettetela in una ciotola, aggiungete, sale, pepe macinato fresco, un cucchiaio abbondante di olio e qualche goccia di limone o meglio ancora lime.
Quando il riso è cotto scolatelo, ma tenete da parte un po’ dell’acqua di cottura, raffreddate leggermente sotto l’acqua.
Versate in un piatto, aggiungete un po’ d’acqua di cottura, l’olio profumato alla menta, due cucchiai di semi di girasole che avrete tostato prima e delle scaglie di pecorino.

IL SEGRETO
Perché questa ricetta abbia effetto, bisogna che venga cucinata col preciso intento di fare qualcosa per se stessi, come fosse un regalo, una cosa speciale che riserviamo solo a noi. Bisogna mangiarla seduti comodi, in poltrona per esempio, senza scarpe, con la musica che più ci piace o riguardando uno dei nostri film preferiti o qualcosa tipo una commedia con l’happy end.

L&B: Le ricette sono state naturalmente testate e immagino che sia stato molto divertente per voi o per gli amici che si sono prestati. Però, però… come la mettiamo con quelle dedicate ai giochetti di gruppo?
In effetti sia pensare, che scrivere e infine provare le ricette è stato fonte di grande ilarità: è stata anche l’occasione per capire meglio come ognuna di noi interpreta la sensualità e l’erotismo.
Altrettanto divertente è stato stuzzicare amici e amanti e vederne le reazioni.
Per i giochi di gruppo, come per altre esperienze contenute nel libro, nessuna della tre ha testato tutto, ognuna aveva i suoi “compiti” così con alcune situazioni in realtà ci siamo più sbizzarrite con la fantasia che con la realtà lanciando degli spunti e ci piacerebbe tantissimo poi sapere da chi si è cimentato in questi giochi come si è evoluta la serata. Infatti in questo capitolo, come del resto anche in molti altri, noi abbiamo voluto fornire una serie di stimoli, lasciando poi liberi i lettori di adattarli a seconda delle proprie fantasie/gusti.

L&B: Tre domande finali velocissime:

Qual è il vostro piatto preferito?
Anna – Melanzane alla parmigiana e frutta di ogni genere
Elisabetta/FunkyZdaura – zucchine ripiene (però rigorosamente quelle fatte dalla mamma)
Elisa- involtini di spatola e tarte tatin

Quale il vostro libro? (chi di voi ha un eReader alzi la mano)
Leggiamo tutte e tre abbastanza, ma ancora siamo affezionate ai libri in carta.
Elisabetta/FunkyZdaura- la trilogia di Izzo (Chourmo, Casino Totale e Solea)
Elisa-L’opera omnia di Percival Everett
Anna – Nel giardino del diavolo, S.L. Allen; Memorie di una maitresse americana, N. Kimball

Quali progetti per il futuro? State anche pensando ad un nuovo manuale?
Per ora siamo in ballo con le presentazioni del libro in giro per l’Italia e in Europa: ci piace l’idea di confrontarci con nuove realtà, da cui si possono trarre sempre nuovi stimoli. Inoltre le presentazioni spesso non sono meramente verbali, ma piuttosto delle piccole dimostrazioni live di alcune ricette e giochi dal libro…giusto per stuzzicare il pubblico!!! Poi ci sono ci sono i progetti con Culinaria, nuove idee da concretizzare e per un nuovo libro…qualche idea c’è, ma è troppo presto per pensarci.

Grazie ad Anna, Elisa, Elisabetta che hanno reso stuzzicante la vita in cucina…

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