Franco Zanetti ci presenta “Il libro bianco dei Beatles”

di Valentina Cervelli Commenta

Sono passati cinquant’anni dal loro primo singolo: eppure la leggenda dei Beatles non si è mai sopita. Nonostante alcuni di loro non siano più con noi, il fenomeno dei quattro ragazzi di Liverpool non ha mai abbandonato la musica né tutto ciò che attorno di essa di dipana. Ed ancora adesso l’attenzione è così alta che “Il libro bianco dei Beatles” scritto da Franco Zanetti, troverà sicuramente un pubblico eterogeneo di interessati.

Viene definito un progetto ambizioso, a partire dalla copertina che ricorda il leggendario “White Album” del gruppo. Ma va anche sottolineato che l’autore è uno che dei Beatles è un estimatore, e tra le varie cose anche il traduttore italiano di un’opera come  “The Beatles – L’opera completa”, di Ian McDonald. L’opera, nello specifico, contiene duecentoundici schede, una per ognuna delle canzoni registrate e pubblicate dai Beatles nel corso della loro carriera come gruppo. Ai quali si aggiunge un prequel denominato “Preistoria”, che ricostruisce il percorso delle prime composizioni le registrazioni amatoriali, l’incontro di John e Paul ed i mitici studi di Abbey Road.

Il bello di un autore come Franco Zanetti è la sua estrema preparazione sul tema. E’ in grado di citare date ed informazioni relative alla musica ed alle parole ed al contempo mescolare aneddoti e curiosità correlate e raccontate sempre da testimoni. Nel libro bianco non mancano delle vere e proprie perle relative al copyright delle canzoni, alla loro nascita ed alla loro esecuzione in posti particolari: si parla del falso documentario “The Beatles At Shea Stadium” e si prendono in considerazione le leggende metropolitane realtive al Magical Mistery Tour ed all’ipotetica morte di Paul Mc Cartney ormai passata alla storia.

Soprattutto, all’interno del volume di Zanetti conquistano il ruolo che si meritano anche George Harrison e Ringo Starr, spesso posti in minore luce rispetto a Paul o John Lennon.

Photo Credit ! Getty Images

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