Four di Veronica Roth, recensione

di Valentina Cervelli Commenta

Divergent e l’intera saga di Veronica Roth non mi sono dispiaciute affatto. Mi sono presa quindi qualche attimo per godere di ciò che potrebbe essere definito senza problemi un prequel. Parlo di “Four“, ovvero la raccolta di quattro racconti relativi a questo mondo distopico.

four veronica roth

C’è un vizio che gli scrittori non dovrebbero perdere mai: quello di voler spiegare cosa c’è oltre, o prima, o addirittura nel mezzo di una loro saga. Quando un fan si appassiona ad un certo tipo di mondo non è felice di abbandonarlo troppo presto. E qualsiasi sia la formula scelta per continuare il viaggio la sensazione non cambia: è come tornare a casa. Four di Veronica Roth coglie in pieno il sentimento perché ci dà modo di vedere cosa accadde prima e di conoscere meglio Tris, la protagonista. Non bisogna prendere i “racconti” inseriti in una saga come meno importanti rispetto al resto.

Quasi sempre infatti tale formula dà modo allo scrittore di spiegarsi meglio e al lettore qualcosa di nuovo si cui riflettere. Talvolta si riesce a vedere anche l’intera saga da un punto di vista differente. E questo non è un male, tutt’altro. Il fatto che poi Veronica Roth sia effettivamente un’autrice completa, e dotata di uno stile molto interessante di prosa, rende l’intera operazione decisamente più piacevole. Sa quali punti toccare sia quando spiega generalmente il mondo distopico da lei creato, sia quando apre una maggiore finestra su uno dei suoi personaggi più importanti. Converrete che comprendere meglio la protagonista sia basilare, no?

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