Te lo dico sottovoce di Lucrezia Scali, recensione

di Valentina Cervelli 2

Te lo dico sottovoce” di Lucrezia Scali è definito il “caso letterario” dell’anno anche sulla sua copertina. Non me la sento di condividere propriamente questa affermazione, ma non posso negare che sia stato un piacevole libro da leggere.

Il fatto è che “Te lo dico sottovoce” di Lucrezia Scali è contemporaneamente il libro che tutti gli autori emergenti vorrebbero scrivere per farsi notare e contemporaneamente quello che un lettore pignolo come la sottoscritta non trova immediatamente attraente. E non è per lo stile dell’autrice che davvero sa come stuzzicare la mente del lettore   e tenerlo attaccato al libro, ma per il fatto che per quanto molto bello, un “caso letterario” per me è quell’opera che ti cambia la percezione. Se si parla di vendite è un conto, ma se parliamo di storie la situazione cambia. Detto questo, è un romanzo questo che non mi è dispiaciuto affatto leggere, anzi:  in caso la scrittrice voglia benedire le nostre librerie con una nuova opera di certo non sarei contraria e la leggerei con gusto. La protagonista Mia è la ragazza nella quale più o meno tutte noi donne potremmo identificarci prima o poi.

Ed in generale trama e stile non sono niente male davvero. In qualche parte il romanzo sembra più debole rispetto ad altre, ma a riequilibrare il tutto ci pensa generalmente la caratterizzazione dei personaggi, davvero piacevole. E’ un libro che consiglio davvero, con la coscienza che vi è qualche difetto acerbo che non escludo possa trovare risoluzione nelle sue prossime opere.

 

Commenti (2)

  1. Ciao, per prima cosa sono felicissima di questa recensione e non posso che condividere il tuo pensiero su tutti . Io scrivo storie e adoro farlo, poi sono le ce che confezionano il “prodotto”. 🙂 spero avrai capito tra le righe a cosa mi riferisco. Ti abbraccio e grazie per la possibilità .

    1. Ci mancherebbe, grazie a te 🙂

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