Il desiderio di essere come tutti di Francesco Piccolo, recensione

di Valentina Cervelli Commenta

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Il desiderio di essere come tutti” di Francesco Piccolo è un libro… particolare. Adatto a tutti? Non penso. Di distrazione? Ancora una volta la risposta è negativa. E’ un volume che tutti dovrebbero sforzarsi di leggere. Sì, perchè fa riflettere e non poco.

Non sarò ipocrita: non è stato un libro facilissimo per me.  Sarà che in alcuni momenti si cercano di più libri di evasione e si ha poca voglia di pensare, sarà che sì la storia e la politica sono belle da leggere e rivedere in prospettiva, ma ho sentito un po’ la mancanza del classico romanzo. Detto questo,  “Il desiderio di essere come tutti! di Francesco Piccolo è una sorta di strano diario degli ultimi 30-40 anni di vita dell’Italia ed è impossibile non vedere i difetti del nostro paese attraverso i suoi occhi. Non è una lettura di evasione, su questo ci si può giurare. Ed il fatto che l’intero libro sia affrontato dal suo personale punto di osservazione dona un’atmosfera ancora più netta all’intera questione.

Va detto che questo testo è molto coraggioso da un certo punto di vista, perchè in grado di fare riflettere anche le persone che non sono appassionate di politica e di storia ed il fatto di riuscire a mostrare il proprio pensiero in prima persona è qualcosa di davvero unico nella nostra letteratura di questo genere. Il problema è che non ci sono mezze misure: questo libro o conquista o annoia. O come nel mio caso, più raro, lascia un vago senso di insoddisfazione.

 

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