Ereader: la Nook mette in crisi Barnes and Noble?

di Valentina Cervelli Commenta

Nook ha causato perdite al colosso Barnes&Noble. Sembra assurdo a pensarci dato gli incrementi di vendite registrate dalla diretta concorrente Amazon grazie alla sua linea di Kindle. Eppure è così. Nel terzo trimestre dello scorso hanno, la casa editrice ha subito una forte perdita a causa delle minori vendite di tablet ed ebook.

Parlando di numeri, rispetto allo stesso periodo del 2011, la Barnes&Noble ha perso circa 6,1 milioni di dollari, con un profitto netto pari a 52 milioni di dollari. Anche il fatturato totale è sceso: parliamo di cifre sensibili, pari al 10,3% del totale. Sebbene ancora molto ampie, le entrare relative alla vendita di ebook sono calate quasi del 26%. Il problema, secondo i maggiori analisti, deriva dalla mancata competitività nei confronti delle proposte presentate dai rivali come Apple ed Amazon. E non si tratta solo di popolarità, ma anche e soprattutto di dispositivi. Gli ereader Nook, a seconda dei modelli, sono infatti decisamente performanti ma venduti a prezzi impossibili rispetto ai pari-gamma. Talvolta, e questo è ben più grave, a prezzo di costo molto alto corrispondono prestazioni molto più basse.  Il commento di William Lynch, Chief Executive Officer Barnes&Noble, sulla situazione è comunque lapodario:

Senza dubbio i nostri bookstore hanno dato un notevole contributo al successo dei Nook nei tre anni passati e, viceversa, i nostri prodotti appartenenti alla linea Nook hanno dimostrato di essere un forte traino per i nostri negozi. In termini di business abbiamo intrapreso azioni significative per trovare il giusto equilibrio tra dimensione e costi della nostra struttura Nook Media, proponendo anche una sostanziosa diminuzione del costo dei nostri device al fine di migliorare la nostra capacità di raggiungere i nostri obiettivi di vendita nei trimestri successivi.

Per il suo stesso bene la Nook, (o meglio la Barnes&Noble) deve sperare di riuscire nel suo intento, anche se deciderà di auto-scorporarsi a livello economico. Una volta i dispositivi presentati ti facevano sognare di possederli. Ora non più. E’ su questo che si deve lavorare per fidelizzare il cliente. Riusciranno a capirlo?

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