Barnes & Noble non venderà i libri di Amazon

di isayblog4 1

Banes & Noble, una delle catene dedicate alla vendita di materiali editoriali, ha da poco dichiarato che non offrirà ai propri clienti i libri pubblicati da Amazon; una mossa che, a dire la verità, sembrava alquanto scontata.

Se avete seguito attentamente gli ultimi sviluppi in materia di publishing americano avrete sicuramente letto che Amazon, colosso delle vendite on line di libri e altri prodotti elettronici e di interesse anche editoriale, aveva comunicato di voler intraprendere una strada indipendente nel campo della pubblicazione editoriale; una decisione già realizzata e tuttora in pieno sviluppo.

Poco gradita, da parte degli editori americani, la scelta di Amazon nel voler occupare il mondo della pubblicazione letteraria, un universo finora sconosciuto ai più ma che sembra essere destinato a diventare uno dei punti di forza del colosso dello shopping on line. Scandali, polemiche e molte critiche accese sui giornali non hanno però fermato l’intento di Amazon che, da qualche settimana, ha aperto le porte dell’editoria a tutti gli scrittori esordienti a caccia di un primo contratto editoriale e alle penne più famose che, rassicurate dalla fama del gruppo, non hanno voluto perdere l’occasione di sfruttare una pubblicazione worldwide.

A leggere le ultime dichiarazione di Barnes & Noble potrebbe aprirsi per Amazon un periodo più nero del prevsito: la catena di librerie ha dichiarato di non aver apprezzato la mossa di Amazon e che, per fermare il colosso e la sua impresa, avrebbe così deciso di non mettere in vendita le sue pubblicazioni; una “dichiarazione-minaccia di guerra” consumata a colpi di font e rilegature:

La nostra decisione nel non voler vendere i libri pubblicati da Amazon è stata dettata dalla politica di esclusività che il gruppo sembra aver firmato con gli agenti, gli scrittori e i lettori. Con questo atteggiamento egoista si potrebbe distruggere il mercato editoriale americano.

Amazon per ora non risponde alla polemica lasciandi al pubblico, e ai lettori, la possibilità di esporre il proprio punto di vista. E’ davvero un crimine quello commesso da Amazon o è solo il risultato di una concorrenza più esplicita e giustificata dovuta all’abbattimento del muro che separa il reale dal virtuale?

Commenti (1)

  1. Io sto dando fiducia ad Amazon, ho appena pubblicato il mio secondo romanzo storico “Il Violino di Galileo”; il tempo dirà se la scelta è coraggiosa o azzardata:
    http://www.amazon.it/Il-Violino-di-Galileo-ebook/dp/B0072G3142

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