Decrescita editoriale: la proposta di Marco Cassini agli editori

di Giada Aramu Commenta

 Marco Cassini, fondatore e direttore della casa editrice Minimum Fax, fa il salto della barricata, e dal lato opposto della sua scrivania osserva il mondo editoriale con l’occhio critico di chi desidera finalmente scovare gli aspetti negativi dell’universo in cui lui e i suoi colleghi vivono, riciclando dal mucchio i valori deontologici che il mercato (quello degli scaffali, del prezzo di copertina e delle classifiche delle vendite) hanno ormai fatto scomparire.

E’ il mercato a guidare le case editrici nelle scelte affrontate ogni giorno: è il mercato, con tutti i suoi trend, a scegliere la copertina perfetta per un probabile best seller, è il mercato, con i suoi costi e ricavi, a scegliere l’impaginazione del libro che viene venduto al pubblico, ed è sempre il mercato a scegliere il periodo migliore per proporre uno o l’altro libro. Il mercato, il mercato, il mercato. Quello che però Cassini sottolinea nel suo editoriale pubblicato su Minima & Moralia è che il mercato non è un elemento esterno e indipendente dal lettore, ma è il lettore, ed è un lettore sottovalutato e bistrattato che è costretto a ingoiare libri spesso qualitativamente inferiori a ciò che gli spetterebbe di diritto.

Come agire dunque, come riprendere quel rapporto interattivo con il pubblico, quella conversazione interrotta anni fa? Il segreto, secondo il direttore di Minimum Fax è celato in una definizione che, a leggerla così, fa un po’ paura: la decrescita editoriale, il rallentamento dei ritmi di produzione, il ritorno alla lettura ragionata e ragionevole, un nuovo codice deontologico composto da più punti da realizzare e condividere con le case editrici del nostro Paese e che vi proponiamo qui spronandovi, se vi va, a farci sentire la vostra opinione:

1. Impegnarsi insieme, e reciprocamente, in una campagna di “decrescita felice”: produrre meno per produrre meglio, per dare tempo ai libri di vivere più a lungo prima e dopo la pubblicazione;
2. Impegnarsi a non cadere nella tentazione delle scorciatoie, della semplificazione, dell’imitazione;
3. Impegnarsi a resistere alle storture del mercato e a fare di tutto per cambiare le sue regole che non ci piacciono.

[Photo Credits minimaetmoralia]

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