I diritti del lettore di Pennac. Quarto, il diritto di rileggere

di Barbara Commenta

 I genitori lo sanno: rileggere o far rileggere sempre la stessa fiaba è una prerogativa dei bambini. Assaporano la narrazione, ne memorizzano ogni dettaglio, assorbono la storia sino a farla propria e poi, quando il libro ha dato tutto ciò che poteva, lo abbandonano per passare ad un altro.

Rispetto ai precedenti tre diritti, quello di non leggere, di saltare le pagine e di non finire il libro, il diritto di rileggere è forse il più romantico, un vero e proprio atto d’amore verso un romanzo che abbiamo amato o che crediamo possa regalarci qualcosa di nuovo ad ogni incontro.

Gli amanti della poesia sanno meglio di me quanto la ripetizione, lungi dall’essere noiosa, sia invece sempre portatrice di novità. Con un romanzo, certo, è più difficile entrare in una specie di nirvana del lettore, però è anche vero che la simbiosi, chiamiamola così, dura più a lungo. Anche io leggo e rileggo alcuni romanzi.

Solitamente oscillo tra Simone de Beauvoir, Harry Potter e Il giovane Holden. Lo so, uno psicologo potrebbe dedurre da ciò alcuni aspetti della mia personalità. Ad ogni modo Una donna spezzata ritorna nella mia vita ogni estate, incredibilmente. Mentre Harry Potter fa capolino ogni volta che sono super stressata e Il giovane Holden quando mi sento in un momento di passaggio della mia vita.

In effetti le mie riletture servono soprattutto a rilassarmi, a rientrare in un nido confortevole, già conosciuto. Perché i nuovi romanzi li percepisco sempre come delle avventure, che possono portarmi in zone inesplorate della mia stessa mente e quindi un po’ li temo.

Usciamo ora dalle mie personali elucubrazioni e torniamo alla rilettura. Come dicevo prima è una sorta di atto d’amore o forse dovrei dire di innamoramento: quel magico momento in cui non ne abbiamo mai abbastanza della persona e dell’autore amato.

Ci sono però mille motivi diversi per tornare a leggere un libro, magari anche ad un libro non particolarmente amato, per vedere se riusciremo a provare qualcosa (prerogativa del lettore masochista?) o se lo detestiamo come la prima volta (prerogativa del lettore sadico?). Voi lettori di Libri e Bit a quali libri tornate e perché?

Photo Credits | Foloxymoron

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>