Il delta di Venere, di Anais Nin

di Valentina Cervelli 2

Delusione. Non c’è altra parola per me per poter definire “Il delta di Venere” di Anais Nin.  Non me lo aspettavo davvero. Dopo aver sentito parlare per tanti anni di questa autrice, alla fine ho dovuto cedere all’evidenza: ogni volta che ripongo troppe aspettative in un racconto erotico rimango delusa. Non dico che richiederei i soldi spesi , ma ci manca davvero poco.

Cerchiamo di fare maggiore luce sulla questione, anche se parlando delle aspettative di un libro erotico sono stata abbastanza chiara nell’articolo su ciò che non andasse nell’autore non citato ma ampiamente affrontato.  Prima di tutto, il primo racconto è fortemente “fuori contesto”. Tant’è che mi chiedo come ne abbiano potuto permettere la pubblicazione.  Totalmente schifata (è da persecuzione penale e non voglio nemmeno darne particolari, N.d.R) non ho nemmeno proseguito nella lettura, saltando a piè pari verso la seconda storia.

A livello teorico, mettiamola così, Anais Nin è ineccepibile. Linguaggio non scurrile, ogni parte anatomica chiamata con il nome giusto, una certa facilità nella contestualizzazione dei personaggi. Tutti fattori che dovrebbero in qualche modo spingere degli intrecci verso l’eccellenza. In questo caso, a mio parere, la ricetta di una torta al cioccolato sarebbe stata decisamente più appagante.

Ed andando a scavare bene nella storia di questa scrittrice, tralasciando volutamente i suoi scritti autobiografici che penso saranno decisamente meno tristi di questa raccolta di racconti che ho letto, non mi stupisce più di tanto il fatto che proprio non mi vadano giù queste storie. Anais iniziò infatti la sua carriera pubblicando un saggio su D.H. Lawrence, autore de “L’amante di Lady Chatterley“, altro libro parte della contemporanea letteratura erotica che poco tollero.

Una contaminazione tra i due stili mi sembra la risposta più appropriata al perché di questa vuotezza che sento nel leggere “Il Delta di Venere”.  Voi avete mai letto opere di questa scrittrice? Cosa ne pensate? Capolavori di letteratura erotica o una grande bolla di sapone?

Voto:  4,5

Commenti (2)

  1. Per essere schifati da Anais bisogna per forza non capire nulla di erotismo…

    1. Sono semplicemente gusti personali in base a ciò che… più piace. Talvolta ignoti scrittori di fan fiction erotiche mostrano di avere anche più talento degli scrittori che si idolatrano solitamente. Vogliamo poi metterci che può anche non piacere lo stile? Quindi può non piacere e basta… pur capendoci di erotismo se il problema è davvero capirci qualcosa e non il sentirsi coinvolti da ciò che si legge :).

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