Cinque biografie famose sottovalutate

di Valentina Cervelli Commenta

Non c’è niente di meglio, in una giornata stanca, di pontificare su ciò che si è letto o meno e chiedersi se alcune letture, alcuni libri non siano stati sottovalutati in importanza e bella scrittura, al momento del loro lancio. Sarò esagerata, ma ho spesso trovato molto belli volumi che avevo “schifato” inizialmente, soprattutto in ambito biografico.

Per aiutarvi a non incorrere nel mio stesso errore quindi oggi vi indico cinque biografie/autobiografie famose che al momento dell’uscita sono state un po’ messe da parte o comunque non hanno ricevuto l’attenzione che meritavano nemmeno dai media.

1) 3096, di Natasha Kampusch. Si è sempre gettata tanta ombra su questo libro, come se la sua autrice avesse deciso di dire solo parte di quello che ha passato, come se raccontasse delle bugie. Dalla serie: perchè non è scappata la prima volta che ne ha avuto la possibilità, magari quando il suo aguzzino l’ha portata a sciare? E’ una delle biografie più agghiaccianti che abbia mai letto, ma è passata quasi in sordina nel nostro paese.

2) Dalla Luce alla Notte, di Marco Alemanno. Non se ne è parlato poi tanto. L’impatto mediatico che mi aspettavo per questa biografia non è mai venuto fuori. E la spiegazione è molto semplice: non si tratta di un libro scandalistico, ma effettivamente di un tributo vero, a Lucio Dalla, da parte di una persona che gli ha voluto veramente bene.

3) Mi avevano promesso il paradiso, di Ali Agca. Non ho ancora letto questa biografia, l’ho scoperta da poco, quasi nascosta. E per quanto l’affidabilità del personaggio possa essere giustamente essere messa in discussione, non è che tra tante bugie vi sia anche qualche verità? Senza dubbio un potenziale sottovalutato.

4) La voce di Carly di Arthur Fleischmann e  Carly Fleischmann. Altro libro che mi propongo di leggere al più presto. Anch’esso passato sotto sordina, ma importante, perchè racconta la storia di una bambina autistica che dalla chiusura nel silenzio più totale si è poi aperta al mondo una volta che ha avuto gli strumenti giusti.

5) Worth Fighting For e The Time of My life, di Lisa Niemi e Patrick Swayze. Non sono stati nemmeno tradotti nella nostra lingua, riportati come una semplice sinossi in molti articoli di gossip. E non meritano davvero tale trattamento. Sia per i temi che per chi li ha scritti.

Photo Credit | Getty Images

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