Mr. Gwyn per me è l’emblema dello scrittore: la sua discrezione, lo spirito sfuggente e misterioso, uno struggimento interiore che si rovescia nelle pagine dei romanzi attirando lettori curiosi e critici letterari fantasiosi, tutti pronti a interpretare ogni parola traendo conclusioni annodate e complesse. Alessandro Baricco, “calzolaio delle parole”, si diverte così a tracciare il ritratto di uno scrittore geniale che, stufo di scrivere romanzi, si improvvisa copista. Mr. Jasper Gwyn, scrittore di professione e abitante della bella e frenetica Londra, sceglie di abbandonare la sua attività e lasciarsi trasportare dall’arte figurativa per reinventarsi ritrattista. I suoi ferri del mestiere non saranno pennelli e tele, ma carta e penna che userà per aiutare chi gli siede davanti a “tornare a casa” e ritrovare se stesso.
Recensioni
Recensioni letterarie di libri ed ebook di ogni genere.
Come deve essere una recensione di un libro?
Qualche giorno fa ho recensito il libro “Il Capitano e la concordia” di Alessandro Gaeta. Un volume decisamente ben scritto, dove la professionalità dell’autore in materia spicca in modo decisamente intenso. Un libro per me al contempo difficile e invogliante alla lettura e che mi ha portato, causa l’esperienza di un nostro lettore a chiedermi come debba effettivamente essere la recensione di un libro.
Il libro dell’estate e i 25 anni di Iperborea
Il libro dell’estate è una chicca della casa editrice Iperborea. Scritto da Tove Jansson, autrice Finlandese amatissima, nota anche in Italia per i Mumin, questo libro vi consentirà in meno di duecento pagine, di trasferirvi in una magica isola e nel cuore di una nonna e di una nipotina che la abitano.
Sofia, questo il nome della bambina, vive sull’isola con suo padre e sua nonna. Con quest’ultima trascorre la maggior parte del tempo, esplorando paludi, allevando animali, ricostruendo Venezia, imparando a tuffarsi, a costruire aquiloni, scoprendo grotte magiche.
Ogni breve capitolo del romanzo fotografa questi istanti, in cui le conversazioni tra le due partono dalla natura e si trasformano ben presto in disquisizioni divertenti e battagliere sui massimi sistemi e sul senso della vita.
Sofia sta appena cominciando a vivere, la nonna sa che il suo ciclo sta ormai per compiersi. Man mano che il lettore impara a conoscerle, diventano sorprendenti il rigore logico con cui la bambina cerca di organizzare questo grande mondo che la spaventa e la fantasia, la capacità di dare un senso proprio alla vita tipico della nonna.
La stanza delle grida, di Simone Lega
Quando ho finito di leggere La stanza delle grida, ho pensato: tremendo. Lo so, non è certo una spiegazione impeccabile dell’effetto che ha avuto su di me questo racconto, ma esprime bene quello che mi ha fatto provare.
Simone Lega, infatti, comincia con una storia semplice, quasi banale. I lettori più esperti già dopo qualche riga capiscono cosa sta succedendo al protagonista, il giovane Santo proiettato verso il futuro con la sua bellissima Barbara.
A me, in particolare, ha ricordato un telefilm in bianco e nero che avevo visto da ragazzina, uno di quelli che cominciavano con il profilo di Hitchcock e una divertente musichetta.
Ad ogni modo, mentre seguiamo Santo nella svolta improvvisa che ha avuto la sua vita, viene facile pensare: è ovvio come andrà a finire.
Arriva Dreamless, atteso seguito di Starcrossed di Josephine Angelini con un regalo per le lettrici
Esce ufficialmente il 6 giugno Dreamless, atteso seguito di Starcrossed di Josephine Angelini. Vi dico subito che il tomo è davvero imponente: quasi 450 pagine per il secondo capitolo di un fantasy young adult che sta appassionando milioni di lettori e lettrici alle antiche tragedie.
L’autrice della trilogia ha infatti deciso che di vampiri in giro ce ne erano già troppi e che era ora di passare ad eroi più sani e solari. Ed ecco che ci ritroviamo a leggere di intrecci e personaggi risalenti all’Orestea di Eschilio e all’Iliade di Omero.
Questa non è un’informazione da sottovalutare. Vi consiglio caldamente di stampare le pagine di Wikipedia che fanno riferimento a queste due opere e alla mitologia greca e di leggerle prima di passare al romanzo.
Il secondo capitolo di The Awakening Series è in effetti molto più complicato del primo, perciò vi racconterò solo una parte della storia (anche per non rischiare linciaggi da voi lettrici), ma dove eravamo rimasti con Starcrossed?
Antologia illustrata della poesia
Ieri sera una nuova scossa di terremoto mi ha messo in allarme. Non riuscivo a calmarmi perché in Veneto si è sentita forte, poi ho pensato agli emiliani. Oggi, Giornata di Lutto Nazionale, volevo parlare di questa interessante antologia illustrata della poesia, ma mi è sembrato quasi inopportuno.
Così mi sono messa a sfogliare le pagine, per cercare un verso da lasciare a chi sta male, a chi ha paura. Incredibile a dirsi ma, tra i tanti autori di ogni epoca e parte del mondo che vengono citati nel libro, il più appropriato mi è sembrato Archiloco, poeta greco del VII secolo avanti Cristo. D’accordo, sono versi che parlano d’amore, eppure mi sembra che portino con sé una sorta di forza interiore connessa con una accettazione della vita che mi ricorda tanto il testo biblico del Qoelet.
Trovate la sua poesia in fondo al post. Io nel frattempo vi consiglio l’acquisto di libri come questo, se avete voglia di riprendere confidenza con il testo poetico, ma non sapete da dove cominciare. Vi troverete voci della Grecia antica, dell’antico Egitto, poesia araba, cinese, ovviamente italiana ed europea, giapponese, del nord America.
Il capitano e la Concordia, di Alessandro Gaeta
E’ un libro controverso “Il capitano e la Concordia” di Alessandro Gaeta. Un libro inchiesta molto facile da leggere, privo di concetti astrusi e soprattutto ben scritto. Ciò non toglie che arrivati ad un certo punto della lettura potreste in qualche modo cedere ai nervi ed incavolarvi. Di brutto. Un po’ con l’autore, un po’ con alcune coincidenze di cui non sareste voluti venire a conoscenza.
Il circolo delle giovani vedove
Il circolo delle giovani vedove, in uscita per la Giunti il 29 giugno, è definito nella copertina “una commedia liberatoria”. Racconta la storia di tre amiche, Prissy, Lottie e Georgia, riunite dal caso nel loro paese d’origine. Il caso, a dirla tutta, è la morte dei loro mariti, che le porterà ad aprire un centro di ascolto per giovani vedove, appunto.
In realtà ognuna di loro nasconde sentimenti e segreti che non osa condividere con le altre. Prissy, in particolare, non osa rivelare che suo marito non è affatto morto, ma l’ha “semplicemente” tradita con un’altra donna e le ha poi chiesto il divorzio.
Tranquille, nessuno spoiler: la storia di Prissy è una sorpresa per Lotti e Georgia, ma non per le lettrici, che sanno tutto sin dalle prime pagine e la seguono tornare nella cittadina in cui è cresciuta e dare il via all’intreccio del romanzo.
Versetti pericolosi di Alberto Maggi
Quali sono i versetti pericolosi di cui parla Alberto Maggi? Quelli in cui Gesù perdona un’adultera e ne evita la lapidazione. Storia che conosciamo praticamente tutti, ma che venne messa al bando nella redazione dei vangeli perché troppo scandalosa:
Il facile perdono concesso alla donna, senza pretendere almeno il suo pentimento, era intollerabile, e poteva mettere a rischio la stabilità coniugale. Le comunità rifiutavano questo brano del vangelo di Luca e lo toglievano dai loro vangeli, come testimonia Agostino: «alcuni di fede debole, o piuttosto nemici della fede autentica, per timore, io credo, di concedere alle loro mogli l’impunità di peccare, tolgono dai loro codici il gesto di indulgenza che il Signore compì verso l’adultera, come se colui che disse “d’ora in poi non peccare più” avesse concesso il permesso di peccare».
Un giorno sarai grande, di Ellen Johnson Sirleaf
Chi è Ellen Johnson Sirleaf? E’ la “signora di ferro” che governa la Liberia, stato dell’Africa occidentale, dal 2005 e che nel 2011 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace con Tawakkul Karman e Leymah Gbowee per il loro impegno a favore delle donne.
Un giorno sarai grande racconta non solo la sua storia, ma anche quella della Liberia, terra in cui venivano riportati gli ex schiavi americani, in un periodo che nascondeva, dietro il nobile intento di ridurre la schiavitù, quello di liberarsi del popolo nero e di eventuali contaminazioni.
Il titolo del libro è la frase pronunciata dal saggio che visitò la casa di Ellen Johnson Sirleaf il giorno della sua nascita. Per molti anni, però, a Ellen, come ai suoi familiari, sembrava che questa sorta di profezia non avesse alcun senso.