Gli assassini del pensiero, di Michela Marzano

di Barbara Commenta

 Gli assassini del pensiero è un saggio pubblicato in Francia nel 2009 con cui Michela Marzano analizzava e cercava di spiegare il fenomeno Silvio Berlusconi, eletto in quell’anno per la terza volta. La Francia, nello stesso periodo, si confrontava con Nicolas Sarkozy e più in generale l’Europa si ritrovava a fare i conti con eco preoccupanti di totalitarismo.

Tradotto in lingua italiana da Riccardo Mazzeo, il saggio si interroga su un eventuale ritorno di istanze fasciste. Per farlo, l’autrice non solo si richiama ai saggi principali che sono stati scritti sull’argomento, ma delinea in modo chiaro il profilo del movimento fascista e del totalitarismo di Mussolini.

Lo confronta poi con la famosa discesa in campo di Berlusconi, con il suo modo di comunicare e con la reazione degli elettori alle sue esternazioni e/o proposte politiche. Non mancano considerazioni sulla visione della donna, veicolata e promossa anche attraverso i programmi televisivi, e sull’alterità come ostacolo, problema, temi cari alla Marzano.

La domanda che molte persone, studiosi e non, si sono posti in questi anni è se effettivamente sia possibile associare la politica di Berlusconi ad una politica fascista. Se di primo acchito non sembra possibile avallare questa tesi, è pur vero che analizzandola a partire dai nuovi bisogni della società e dalle nuove modalità di comunicazione, mi risulta difficile non sentire in modo sempre più netto quanto siano in pericolo la libertà di pensiero, lo sviluppo del senso critico personale, l’assunzione delle proprie responsabilità.

Concordo con quanto scritto sulla quarta di copertina: questo saggio ha forti valenze pedagogiche. La Marzano diventa sempre più una traduttrice dei temi fondamentali del nostro secolo, a tutto vantaggio non solo delle giovani generazioni, ma anche di noi adulti, spesso stanchi di pensare o convinti che un certo tipo di speculazione, fondamentale per essere presenti a se stessi e per rivendicare diritti e doveri, sia appannaggio degli specialisti del pensiero e dell’analisi sociologica.

In una società che celebra sopra ogni altra cosa la riuscita personale, Berlusconi non ha nemmeno avuto bisogno di comprendere che il miglior modo di guadagnare voti è quello di strumentalizzare i sogni delle persone, incarnando il ruolo del winner, colui che può riuscire in tutto e per tutto realizzare tutto. E’ così. Lui ci crede. L’idea che lo anima è quello di un capo visionario, di una persona per la quale non esistono limiti né ostacoli insormontabili dacché vuole qualunque cosa.

Autore: Michela Marzano
Titolo: Gli assassini del pensiero – Manipolazioni fasciste di ieri e di oggi
Traduzione di Riccardo Mazzeo
Editore: Erickson
Anno: 2012
Pagine: 180
Prezzo: € 17,50
ISBN 978-88-590-0022-8

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