Cosa fare delle nostre ferite? di Michela Marzano

di Barbara Commenta

 É appena uscito per la collana I mattoncini, Cosa fare delle nostre ferite? di Michela Marzano. Il libro si compone di tre brevi saggi che hanno come filo rosso il tema indicato nel sottotitolo del volumetto ovvero La fiducia e l’accettazione dell’altro.

Le nostre ferite infatti derivano spesso proprio dalla relazione con l’altro (dalla fiducia che abbiamo riposto in lui, dalle delusioni che ne derivano) e contemporaneamente dalla scoperta che l’altro, il diverso, il non conformabile ad uno sguardo comune, siamo proprio noi. La negazione dell’alterità non può che generare conflitti interiori e sociali, i cui risultati sono, diciamolo pure, sotto gli occhi di tutti.

Il senso delle nostre ferite (anche quando sappiamo che non guariranno mai e che l’unica possibilità di sopravvivenza è andare oltre), la possibilità di farne qualcosa di produttivo, fecondo, sta tutto in quell’accettazione di sé e del prossimo.

Accettazione che comporta una nuova riflessione sulla differenza tra fiducia e affidabilità e conseguentemente anche sull’etica, che non può più avere come oggetto di discussione o come riferimento una sola autorità preposta a stabilire il senso dell’esistenza e il valore delle singole azioni.

Con il tono colloquiale che da sempre la contraddistingue, Michela Marzano riesce con questi brevi saggi a portare per mano il lettore non esperto nel campo della riflessione filosofica sull’identità, la relazione e le implicazioni etiche di entrambi. Il valore principale del suo modo di porre la filosofia ai lettori, risiede, secondo me, nel costante riferimento all’individuo come soggetto e oggetto di riflessione.

Riportata all’uomo e all’uomo comune, la riflessione filosofica riguadagna il suo senso originario. Con buona pace dei tanti esperti e filosofi, che vorrebbero ancora conservare il sapere nelle aule universitarie e nei termini specialistici. Non è un caso, dunque, che Etica oggi di Michela Marzano è stato, come leggo sul sito della Erickson, il loro libro più venduto nel 2011.

Non sarà un caso se in questi anni molte più persone si interesseranno di filosofia e svilupperanno una maggiore consapevolezza di sé e riflessioni più acute sulla relazione con l’altro e sull’azione sociale. Di Michela Marzano su Libriebit abbiamo parlato anche a proposito di Sii bella e stai zitta e Volevo essere una farfalla.

Non esiste più un’Autorità unica, riconosciuta da tutti e capace di dirci quello che dovremmo o meno fare in qualunque circostanza. Ciascuno deve poter decidere e scegliere come agire e come comportarsi, senza che nessun altro interferisca o salga in cattedra per dire ciò che è bene e ciò che è male. E non è perché io non sono d’accordo con il progetto di vita di un’altra persona che devo considerare automaticamente che il progetto di vita altrui sia sbagliato.

Autore: Michela Marzano
Titolo: Cosa fare delle nostre ferite? – La fiducia e l’accettazione dell’altro
Editore: Erickson
Ano: 2012
Pagine: 80
Prezzo: € 8,00
ISBN 978-88-590-0007-5

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